Ospitalità

Club Med scommette sull’Italia e apre a San Sicario

Il gruppo francese di proprietà di Fosun arriva a due miliardi di giro d’affari e vede presenze in crescita del 5%

di Paola Dezza

Punta Cana.

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Una strategia definita: puntare sul segmento upscale, integrare la sostenibilità in ogni fase del ciclo turistico e crescere nei mercati chiave, tra cui l’Italia. Sono le linee guida dello sviluppo del business per Club Med, lo storico brand francese acquisito dal colosso cinese Fosun nel 2015.

«Abbiamo vissuto un’accelerazione dopo la pandemia – racconta Rabeea Ansari, ceo di Club Med per il Sud Europa e i mercati emergenti –. Il nostro modello si è rivelato solido. Le priorità dei viaggiatori sono cambiate: oggi si cerca più natura, benessere e qualità del tempo libero. La vacanza è tornata a essere un bisogno primario per molti di noi».

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Club Med oggi conta 68 resort nel mondo, di cui 23 in Europa, ma il piano di sviluppo è ambizioso: tra le nuove aperture annunciate ci sono Sudafrica, Borneo (Malesia), Gramado (Brasile), Oman, Essaouira (Marocco), Ouidah (Benin) e la piemontese San Sicario, al centro di una strategia di rafforzamento nel nostro Paese. «Il progetto a San Sicario è già avviato. Sarà un resort di nuova costruzione, con circa 400 camere e uno spazio Exclusive Collection, la nostra fascia più alta di offerta. L’apertura è prevista per il 2028, in partnership con Ream Sgr», spiega Ansari. Si tratta di una delle aree sciistiche più estese d’Europa, con oltre 400 km di piste dove il gruppo è già presente con il resort di Pragelato.

Club Med ha aperto la prima struttura in Italia nel 1951, a Baratti, in Toscana. I resort oggi sono due: Pragelato Sestriere e Cefalù, e diventeranno quattro con San Sicario. «Stiamo valutando nuove destinazioni estive, in particolare Sardegna e Sicilia: ci sono trattative in corso», conferma Ansari.

La montagna europea è un pilastro della strategia: «Contiamo 14 resort tra le Alpi francesi e quelle italiane, e abbiamo registrato una crescita del 72,4% nel valore del business in Italia nel segmento montagna rispetto allo scorso anno. Le famiglie, il 43,4% della nostra clientela, stanno riscoprendo la montagna tutto l’anno».

Club Med nel mondo

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Focus sulla sostenibilità

Al centro della visione di Club Med c’è la sostenibilità, che secondo Ansari «non è un’aggiunta, ma una parte integrante del nostro Dna».

La strategia si sviluppa su tre livelli. In primis la costruzione sostenibile. Tutti i nuovi resort sono progettati con standard BREEAM, con l’obiettivo di arrivare ad avere il 100% dei resort certificati entro il 2027. La gestione energetica è affidata a un sistema intelligente di “smart construction”, con pannelli solari e un target ambizioso: -47% di emissioni di CO₂ entro il 2030. Ogni nuovo progetto è preceduto da uno studio ecologico per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Non solo. Anche il soggiorno deve essere ecologico e per questo tutti i resort sono certificati Green Globe, sulla base di 380 indicatori tra gestione dei rifiuti, risorse idriche, salute e sicurezza. «Abbiamo implementato un sistema intelligente per evitare sprechi alimentari, riutilizzare risorse come l’acqua delle docce per l’irrigazione e puntiamo a offrire solo prodotti biologici nei corner dedicati ai bebè entro il 2027», aggiunge Ansari. Oggi, il 60% della produzione alimentare è locale. E infine l’impatto sociale, un tema sempre più importante quando si parla di turismo e di immobiliare. «Ogni nostro resort è collegato a un progetto locale grazie alla Fondazione Club Med, attiva dal 1978 – racconta l’intervistata –. In Brasile, per esempio, collaboriamo con associazioni presenti nelle favelas e altre che si occupano della biodiversità marina. Inoltre, il 73% dei dipendenti è assunto localmente: il 100% dei nostri resort manager proviene da promozioni interne».

Il segmento

Con il supporto di Fosun, è stata completata la trasformazione dell’intero portafoglio del gruppo. Oggi tutti i resort appartengono alle categorie Premium o Exclusive Collection. È questo uno dei focus della strategia. Il livello più alto della proposta è la Exclusive Collection, che include resort come Cefalù, le Maldive, Val d’Isère, e le future aperture in Sudafrica, Brasile e Malesia. «Da sempre vogliamo che l’esperienza di vacanza sia autentica e connessa con il territorio che la ospita», spiega Ansari.

Nel 2024, dopo un 2023 da record, dalla società fanno sapere che si è registrato un incremento del 7% nel volume d’affari, a conferma della crescente domanda di esperienze premium. Il fatturato di Club Med ha raggiunto 2,09 miliardi di euro e una capacità complessiva di ospitare clienti nelle strutture in crescita del +5 per cento. Il tasso medio di occupazione delle camere è arrivato al 75%, con un incremento di due punti percentuali rispetto all’anno precedente. Oltre 1,5 milioni di clienti hanno scelto Club Med per le proprie vacanze.

«I primi trend del 2025 risultano incoraggianti: le prenotazioni per il primo semestre sono in aumento del 5,7%, con una crescita a doppia cifra prevista per il secondo semestre», fanno sapere dalla societ

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  • Paola DezzaCaporedattrice del Lunedì e responsabile del settore real estate per tutto il gruppo

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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