Economia Digitale

Claude prende il controllo del pc (ma chiede permesso): l’AI di Anthropic diventa un assistente operativo

Con la funzione Dispatch, Claude può eseguire comandi sul computer direttamente da smartphone, creare file, gestire app e automatizzare attività

di Riccardo Saporiti

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Il punto, ovviamente, è lasciare il computer accesso. Il vantaggio, o almeno di questo sono convinti ad Anthropic, è che sarà possibile affidare dei comandi a Claude da eseguire sulla macchina, portatile o fissa che sia, direttamente dal proprio smartphone.

Lato desktop serve aver installato l’app di questo modello di AI, che prevede le opzioni Claude Cowork e Claude Code, la seconda delle quali specializzata nella programmazione, che hanno la possibilità di creare e modificare file sul pc o, meglio, su una specifica cartella cui è stato dato loro accesso. Sia su questa che sul proprio telefono occorre abilitare la funzione Dispatch e il gioco è fatto.

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Si è in ritardo per un appuntamento di lavoro? Si può chiedere a Claude di salvare il keynote che si deve presentare e allegarlo all’appuntamento sul proprio calendario, così da renderlo disponibile a tutti i partecipanti al meeting. Ci sono delle foto da ritagliare in una cartella? È possibile mettere l’AI di Anthropic al lavoro mentre la controparte umana si dedica ad altre attività.

Per capire quali software impiegare, Claude comincerà da quelli che è autorizzato ad utilizzare. È infatti possibile connettere questo modello a programmi come Slack o Google Calendar. Una soluzione che, sfruttando le API, andrebbe a ridurre i margini di errore. Non dovesse trovarli, prenderebbe il controllo di mouse, tastiera e schermo per portare a termine il compito assegnato.

Ora, dare questo tipo di accesso al proprio computer ad una macchina fa suonare più di un campanello di allarme. Ne sono consapevoli anche ad Anthropic e infatti, nel lanciare questa funzionalità, l’azienda ha specificato che prima di prendere il controllo del pc e portare a termine qualsiasi azione, chiederà il permesso all’utente umano.

Non solo: sono stati inseriti dei meccanismi che riducono i rischi, a cominciare da un monitoraggio della prompt injection. Si tratta di un attacco informatico che tenta di ingannare un LLM tramite istruzioni nascoste nel testo di un sito web che invitano l’AI a scaricare un virus. E poi c’è il tasto off: l’utente umano può sempre fermare Claude in ogni momento

Nonostante queste salvaguardie, è però la stessa Anthropic a mettere le mani avanti. Nel post che annuncia l’introduzione di questa funzione spiega infatti che «è ancora agli inizi se paragonata alla capacità di Claude di scrivere codice». Il modello «può commettere errori e, mentre noi continuiamo a migliorare i nostri meccanismi di protezione, lo stesso fanno anche le minacce». Per questo «raccomandiamo di iniziare solo con le applicazioni delle quali ci si fida e di non lavorare con dati sensibili».

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