Cisco estende a Bologna il suo programma di formazione nelle carceri
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Cisco amplia nel Centro Italia il suo programma di formazione delle competenze digitali nelle carceri. L’azienda nel penitenziario romano di Rebibbia ha iniziato l’attività tre anni fa, formando finora una cinquantina di persone. Quest’anno ha due aule, con 16 donne e 19 uomini. Qui ci sono detenuti che hanno passato il corso base e stanno facendo i corsi avanzati, molto impegnativi e complessi. Entro fine 2025 verrà aperto un analogo programma anche a Bologna. Cisco è una multinazionale statunitense che si occupa di innovazione digitale: networking, sicurezza, sistemi di collaborazione per far comunicare le persone, gestione cloud. È nata 40 anni fa arrivando a fatturare 54 miliardi di dollari l’anno, con oltre 80mila addetti nel mondo. In Italia è presente da 30 anni, con due sedi a Milano, una a Roma, un centro di ricerca a Vimercate e uno a Pisa. In Italia ci sono 600 addetti (di cui circa 30 a Pisa e 170 a Roma), con 1.500 rivenditori Cisco.
«Come azienda – racconta Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco Italia – abbiamo programmi sul territorio per cercare di promuovere le competenze e l’innovazione digitali. Da 25 anni abbiamo inaugurato la rete di Cisco Academy con contatti con 350 tra scuole superiori, Its Academy, istituti di formazione. Li sosteniamo con contenuti formativi, tecnologie, programmi, rivolgendoci a vari target: dagli studenti delle superiori fino ai lavoratori che si vogliono aggiornare». Un programma che ogni anno si consolida. «Abbiamo formato – continua l’amministratore delegato – nel 2024 più di 70mila persone, molte delle quali in settori chiave come cybersicurezza e cloud. Secondo le nostre statistiche, chi non ha un lavoro e frequenta i nostri corsi entro sei mesi trova una occupazione con un tasso del 96%».
All’interno di questo impegno nella formazione, Cisco circa 20 anni fa ha avviato il suo programma negli istituti di pena. «Ci siamo detti – chiarisce Manghi – perché non portare queste attività formative nelle carceri? Gli obiettivi principali sono la giustizia riparativa e rieducativa, e insieme colmiamo il gap di competenze digitali aumentano le persone in possesso di professionalità molto richieste dal mercato».
L’iniativa è quindi partita nel carcere di Bollate a Milano, e sempre al Nord si è estesa a Monza, Torino e Verona. Nel Centro, come detto, tre anni fa è partita l’iniziativa a Rebibbia e nel 2025 è previsto l’approdo a Bologna. «Fino al 2024 - sottolinea l’amministratore delegato di Cisco Italia - abbiamo formato 1.800 persone e al momento nel abbiamo 250 che seguono i nostri corsi. Ci sono detenuti che sono diventati docenti certificati, altri lavorano durante il giorno e poi tornano la sera in carcere. Abbiamo raggiunto un ottimo risultato, perché per i detenuti che frequentano i nostri corsi la recidiva e zero», conclude.




