Milleproroghe, emendamento del governo per medici a lavoro fino a 72 anni
Urso: controproducente rinviare la tassa sui pacchi
2' di lettura
2' di lettura
«È stato depositato l’emendamento del governo al decreto Milleproroghe per il trattenimento in servizio, su base volontaria, dei medici ospedalieri fino ai 72 anni di età. Oltre a questa prima misura ne vengono prorogate altre due, così da rispondere al meglio alle necessità della sanità italiana e alle richieste arrivate dalle regioni. Nello specifico si consente per tutto il 2026 di poter richiamare in servizio, sempre su base volontaria, i medici andati in pensione al compimento dei 70 anni e che ancora non ne abbiano compiuti 72, ugualmente si consente di poter fare dei contratti temporanei ai medici che sono in pensione». Lo annuncia Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento. «Un’azione, quella del ministro Schillaci e dell’intero governo, mirata e puntuale per rendere più efficiente ed efficace il comparto sanitario», conclude Ciriani. Il provvedimento è all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
Balneari e ambulanti: la maggioranza chiede rinvii
Due emendamenti identici al decreto milleproroghe presentati da Forza Italia e dal Misto introducono un rinvio sine die per le gare di affidamento delle concessioni balneari. La proposta di modifica sospende l’applicazione delle norme sull’affidamento delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative e sportive fino «al dodicesimo mese successivo all’applicazione degli esiti» di due procedure di infrazione a carico di due paesi europei, la Grecia (procedura 2243 del 2024) e la Spagna (procedura 4121 del 2022). Altri due emendamenti identici della maggioranza, presentati da Lega e Forza Italia, prorogano invece di sette anni, dal 31 dicembre 2025 al «31 dicembre 2032», la validità delle concessioni in essere per il commercio su aree pubbliche, rinviando quindi le gare.
Urso: tassa pacchi? Decide Governo, per me stop controproducente
Quanto al rinvio a luglio dell’applicazione della tassa sui mini pacchi proposto con un emendamento FI al Dl milleproroghe il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso ha detto: «Essendo quelli che hanno proposto l’iniziativa, che va a tutela dei consumatori innanzitutto, poi certamente anche della sfera produttiva, mi sembra che sarebbe controproducente fare marcia indietro e poi non saremmo più, come dire, sufficientemente ascoltati nel contesto europeo». Il ministro ha precisato: «Non sono io sono io a esprimere il parere, il Governo lo esprime. La valutazione complessiva sull’emendamento spetta al Governo, e va tenuto conto di diverse condizioni, io valuto quelle di competenza dell’industria, delle imprese e dei consumatori».








