Pressing di Fi

Giorgetti: «Credo che rinvieremo la sugar tax al 2025». Cinque euro per ettolitro: ecco come funziona la tassa

Allo stato attuale, la proposta del governo è per i primi due anni, a partire da luglio, un prelievo di 5 euro per ettolitro per i prodotti finiti e di 0,13 euro a chilogrammo per i prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione. Dal 1° luglio 2026, invece, scatta il ritorno alla misura “piena” prevista inizialmente dalla manovra 2020 (ma mai entrata in vigore), ossia rispettivamente di 10 euro per ettolitro e 0,25 euro per chilogrammo

di Redazione Roma

3' di lettura

3' di lettura

Alla fine la sugar tax potrebbe slittare ancora. Dopo un weekend di scontro aperto dentro il governo e la maggioranza, potrebbe essere questo il punto di caduta per evitare lo strappo di Forza Italia, sulle barricate per sventare l’entrata in vigore della tassa sulle bevande zuccherate già a partire da luglio.

Giorgetti: «Credo che rinvieremo la sugar tax al 2025»

«Stiamo facendo in queste ore uno sforzo per cercare, molto faticosamente, una copertura finanziaria per rinviare l’entrata in vigore» della sugar tax «al primo di gennaio del 2025. Credo che alla fine ci arriveremo però credo che non sia questo il tema centrale di politica economica di questo Paese», ha spiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervendo al “Giorno della Verità”.

Loading...

Fonti Palazzo Chigi, verso rinvio sugar tax al 2025

La Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Economia sono al lavoro per trovare una soluzione che consenta di posticipare al 2025 la tassa sulle bevande zuccherate. A confermare l’indicazione di Giorgetti sono fonti di Palazzo Chigi, che ricordano che «questa imposta, insieme alla “plastic tax”, è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2020 dal Governo Conte II, ma fino ad oggi è stata oggetto di continui rinvii. Con la manovra 2024 l’ultima proroga è fissata a luglio 2024. Con l’emendamento del Governo al Dl Superbonus, sono intervenute delle modifiche che hanno rinviato l’entrata in vigore della “plastic tax” al mese di luglio 2026, mentre la “sugar tax” è previsto che diventi operativa dal prossimo luglio ma in forma ridotta. Tuttavia, il Governo è adesso al lavoro per trovare la copertura per poter rinviare nuovamente l’entrata in vigore dell’imposta, che, è bene ribadire, è stata introdotta dal Governo Conte, ma mai entrata in vigore dal 2020 ad oggi».

Come funziona la tassa sulle bibite

Secondo la proposta contenuta nell’emendamento al decreto Superbonus, presentato la settimana scorsa dal governo, per i primi due anni, a partire dal prossimo luglio, il prelievo sulle bevande analcoliche edulcorate è di 5 euro per ettolitro per i prodotti finiti e di 0,13 euro a chilogrammo per i prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione. Dal 1° luglio 2026, invece, scatta il ritorno alla misura “piena” prevista inizialmente dalla manovra 2020 (ma mai entrata in vigore), ossia rispettivamente di 10 euro per ettolitro e 0,25 euro per chilogrammo.

Assobibe: «Oltre 5mila posti di lavoro a rischio»

Il decreto Superbonus è all’esame della Commissione Finanze del Senato. Oggi è previsto l’inizio del voto sugli emendamenti, con l’obiettivo di andare in Aula già mercoledì pomeriggio. La Commissione punta a fare Assobibe ha inviato a una settantina tra politici, esponenti di governo e giornalisti, un timer che fa il conto alla rovescia per l’entrata in vigore della tassa che metterebbe a rischio «oltre 5mila posti di lavoro» oltre a fare aumentare i prezzi delle bibite per i consumatori.

Tajani: dobbiamo dimostrare di non essere dei fanfaroni

«Dobbiamo dimostrare di essere delle persone che mantengono fede a quello che hanno sempre detto, non dei fanfaroni, degli sbruffoni - ha sottolineato il leader di Forza Italia Antonio Tajani all’apertura della campagna elettorale di Forza Italia all’Eur - . Ci batteremo perchè la pressione fiscale non aumenti di un euro, si chiami sugar tax o patrimoniale non ce n’è nessun bisogno. Attenzione a non approvare delle norme che hanno un effetto retroattivo - ha detto in un altro passaggio - perchè il cittadino deve sapere che lo Stato» mantiene fede a quanto deciso».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti