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Cinema, 10 milioni di euro nel 2025. «È industria, non solo spettacolo»

La Lombardia guida il mercato italiano con 14,4 milioni di spettatori e oltre 1.700 imprese del comparto

di Andrea Biondi

Uno scatto del docufilm La battaglia di Pavia finanziata dalla Regione

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Non è un caso se, al Lido di Venezia, in mezzo al brulicare di star e red carpet, a prendersi un momento di riflettori è stata la Regione Lombardia. Con l’assessore alla Cultura Francesca Caruso a fare da portavoce, la Regione ha voluto ribadire con i numeri il proprio impegno verso il cinema: quasi dieci milioni di euro destinati nel 2025 al settore, tra bandi per produzioni, sostegni alle sale, contributi a festival e iniziative per le scuole. Una cifra che, in tempi di profonde trasformazioni delle abitudini di consumo sul versante dell’audiovisivo, vuole rappresentare un segnale forte.

Del resto i numeri a supporto non mancano. Stando ai dati del Rapporto Siae sul 2024, l’ultimo disponibile con all’interno i dati suddivisi per regione, con 14,4 milioni di spettatori registrati – il 19,6% del totale italiano – e circa mezzo milione di film proiettati (18% del complessivo nazionale), la Lombardia si conferma la prima regione per pubblico e offerta cinematografica.

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E non è solo questione di spettatori: qui operano oltre 1.700 imprese del comparto, pari al 18,6% del totale nazionale, con più di 16mila addetti. Ecco spiegato il fatto che l’assessore Caruso, al panel “Lombardia: una Regione per il Cinema” organizzato all’Hotel Excelsior durante l’82esima Mostra del Cinema, abbia parlato senza esitazioni di «industria» oltre che di «spettacolo».

I primi strumenti in termini di sostegno messi in campo dalla Regione Lombardia vanno nella direzione delle produzioni. La prima edizione del bando “Lombardia per il Cinema”, con una dotazione di 3 milioni, ha sostenuto 19 progetti tra lungometraggi, serie e documentari, alcuni dei quali presentati proprio a Venezia. Ora la giunta regionale ha approvato la seconda edizione, sempre da 3 milioni, finanziata con fondi europei del PR FESR 2021-2027, in apertura in questo mese ottobre. Si tratta di un sostegno che non vuole soltanto favorire l’uscita di nuovi titoli, ma anche rendere il territorio lombardo sempre più attrattivo per le produzioni nazionali e internazionali.

Quanto al capitolo delle sale cinematografiche, è scaduto il 25 settembre il bando da 5 milioni per adeguamenti tecnologici e strutturali, cui si aggiungono i 750mila euro già assegnati con l’Avviso Unico Cultura e i 500mila del bando Next – Linea F per la programmazione di qualità. Segnali che puntano a sostenere la tenuta e l’innovazione di un comparto messo a dura prova dalla pandemia e dalla concorrenza dello streaming.

Poi c’è il fronte dei festival e delle rassegne, linfa vitale per il pluralismo culturale e la circolazione delle opere meno commerciali. Nel 2025 la Regione ha destinato 116mila euro a manifestazioni come “Le Vie del Cinema”, “Bergamo Film Meeting”, “il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina” e il “Noir Festival”. Una cifra non enorme, certo, ma pur sempre un riconoscimento del ruolo che questi eventi svolgono nel mantenere viva la curiosità del pubblico e nel radicare il cinema sul territorio.

Particolarmente sottolineato dall’assessore Francesca Caruso è stato inoltre il capitolo dedicato ai giovani. Con il progetto “Schermi di Classe”, rilanciato con Agis Lombarda e Fondazione Cineteca Italiana, oltre 38mila studenti di 212 scuole hanno partecipato a proiezioni gratuite nell’anno scolastico 2023/2024. E a conti fatti dal 2016 a oggi, quasi 200mila ragazzi hanno visto film in sala grazie a questa iniziativa. Una scelta non banale. Un numero che in fondo ha una sua portata anche in considerazione del fatto che in tempi in cui i consumi audiovisivi passano sempre più attraverso smartphone e piattaforme, educare i ragazzi al linguaggio cinematografico sul grande schermo diventa un investimento strategico importante per il futuro del settore stesso.

Accanto a tutto questo, la Regione Lombardia ha infine aperto un bando – scaduto il 30 settembre – da 300mila euro per lo sviluppo di nuove opere audiovisive (fino a 30mila euro per fiction e animazione, 15mila per i documentari) e un avviso da 48mila euro per progetti speciali, con due call fissate al 10 settembre e al 30 gennaio.

L’idea di fondo, ribadita da Caruso a Venezia nel bel mezzo dell’82esima Mostra del Cinema, è chiara: «Il cinema non è solo spettacolo, ma anche industria, lavoro e sviluppo economico».

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