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Chip deboli in Europa, pesano delusione Ipo Longsys e report Morgan Stanley

Per gli analisti serve maggiore selezione nel settore

Chiara Di Cristofaro

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La cerimonia del gong per la quotazione di Shenzhen Longsys Electronics a Hong Kong  REUTERS

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'accoglienza fredda a Hong Kong della maxi-Ipo di Shenzhen Longsys Electronics contribuisce a tenere sotto pressione il comparto tech europeo, in particolare i titoli dei chip, stretti tra le prospettive di un aumento dei tassi di interesse per tenere a bada l'inflazione e l'entusiasmo altalenante dopo il rally impressionante della prima parte dell'anno e i segnali di una possibile rotazione settoriale. Per dare il tono del momento, Morgan Stanley ha pubblicato un report sui semiconduttori europei dal titolo "Time to be selective", con una valutazione in-line. Il tech europeo è tra i settori peggiori in Europa. Tra i titoli principali, male Stmicroelectronics a Milano, pesante Infineon Technologies a Francoforte, vendite su Be Semiconductor e Asm International ad Amsterdam, mentre Asml limita le perdite. Nel report sul comparto dei chip, MS dice di restare «costruttivo sui semiconduttori, sostenuti dalla forte domanda legata all'AI e dall'ampliamento della fase di ripresa del ciclo». Tuttavia, aggiungono gli analisti, con «la Dram che si avvicina a un punto di svolta nella fase avanzata del ciclo e con l'aumento della dispersione delle valutazioni, diventiamo più selettivi». Gli analisti alzano Synopsys a Overweight, tagliano Infineon a Equal-weight e confermano Asml a Overweight, ma abbassano il target price a 1.700 euro.

Intanto, la chiusura in calo di Shenzhen Longsys Electronics nel giorno del debutto (-1% a 233,60 dollari a Hong Kong sul finale) non aiuta. Il produttore cinese di prodotti per l’archiviazione dei dati ha raccolto circa 7,08 miliardi di dollari di Hong Kong (903 milioni di dollari) con l'Ipo, con un prezzo di offerta a 236 dollari, con uno sconto del 44% rispetto alla precedente chiusura a Shenzhen, dove è quotata dal 2022. Nel corso della seduta i titoli sono arrivati a perdere il 2%.

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Il maxi collocamento si inserisce in una serie di quotazioni a Hong Kong da parte di società cinesi legati all'AI, per approfittare di un mercato particolarmente vivace nel settore. Tuttavia, il mercato in questo momento si chiede se la forte domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale sia in grado di sostenere gli elevati prezzi delle memorie e le valutazioni dei semiconduttori. Inoltre, restano in primo piano i timori legati a un restringimento dell’offerta di memorie. La domanda è - quindi - se i risultati record visti finora siano replicabili o meno. Nei primi sei mesi dell'anno, secondo quanto emerge dal prospetto della quotazione, i ricavi del gruppo sono più che raddoppiati, raggiungendo 24,1 miliardi di yuan, mentre l’utile netto ha raggiunto i 10,7 miliardi di yuan, dai 41 mln dello stesso periodo dell'anno prima, grazie alla crescita dei prezzi delle memorie.

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