Farmaceutica

Chiesi, accordo da 1,9 miliardi di dollari per acquisire KalVista

Offerti 27 euro ad azione, si rafforza sulle malattie rare

CHIESI FARMACEUTICI STABILIMENTO DI PARMA INDUSTRIA FARMACEUTICA

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Il gruppo Chiesi, società biofarmaceutica internazionale focalizzata sulla ricerca, ha sottoscritto un accordo definitivo per l’acquisizione di KalVista Pharmaceuticals per un valore complessivo di 1,9 miliardi di dollari. L’Operazione è stata approvata all’unanimità dai Consigli di Amministrazione di entrambe le società ed è prevista chiudersi nel terzo trimestre del 2026.

Chiesi si avvia a lanciare un’offerta pubblica da 27 dollari per azione, tutti in contanti, per acquisire le azioni ordinarie di KalVista che è quotata sul Nasdaq. Il valore complessivo implicito dell’Operazione è pari a 1,9 miliardi di dollari, con un premio del 36% rispetto al prezzo medio ponderato per volume delle azioni di KalVista negli ultimi 30 giorni.

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Il completamento dell’Operazione è subordinato a condizioni che includono l’adesione all’offerta di almeno la maggioranza delle azioni ordinarie di KalVista in circolazione e oltre all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie.

A seguito del completamento dell’Operazione, Chiesi assumerà la responsabilità di EKTERLY (sebetralstat), una terapia innovativa orale, somministrabile al bisogno, per il trattamento dell’angioedema ereditario (HAE), sviluppata da KalVista e rivolta a un’importante esigenza terapeutica, tuttora insoddisfatta, di quei pazienti che richiedono terapie efficaci e accessibili.

Sebetralstat è inoltre atteso fornire un contributo significativo al target strategico di ricavi di Chiesi al 2030 pari a 6 miliardi di euro, sostenendo al contempo l’ampliamento dell’infrastruttura commerciale e il rafforzamento della presenza del Gruppo negli Stati Uniti.

«Questa acquisizione rafforza la nostra strategia volta ad accelerare l’impatto nelle malattie rare, combinando scienza, innovazione e competenze specialistiche per affrontare aree caratterizzate da elevato bisogno medico insoddisfatto», ha detto Jean-Marc Bellemin, CFO del Gruppo Chiesi che dal 15 maggio sarà Ceo ad interim. «Le consolidate capacità di discovery e sviluppo di KalVista, unite alla nostra presenza globale e alla solidità industriale, ci permetteranno di portare innovazione a beneficio di un numero sempre maggiore di pazienti», ha aggiunto.

Giacomo Chiesi, Executive Vice President, Chiesi Global Rare Diseases, ha sottolineato che l’acquisizione «rappresenta un chiaro allineamento strategico con il nostro portafoglio nelle malattie rare e riflette il nostro impegno di lungo periodo nei confronti delle persone che convivono con esse. Confidiamo nella collaborazione con KalVista per il positivo completamento dell’Operazione. Sin dal primo giorno, il nostro focus sarà lavorare a stretto contatto con la comunità dell’angioedema ereditario (HAE) e con la comunità scientifica per migliorare la gestione della patologia e garantire che un numero sempre maggiore di pazienti possa beneficiare di trattamenti tempestivi ed efficaci».

Ben Palleiko, CEO di KalVista, ha spiegato che il consiglio della società quotata a New York ha ritenuto che l’Operazione potesse massimizzare il valore per gli azionisti, «offrendo un premio significativo interamente in contanti. Questa Operazione riflette inoltre un impegno condiviso e di lungo periodo a favore dei pazienti, nonché una solida comunanza di visione nel tradurre l’innovazione scientifica in impatti concreti e significativi. Siamo convinti che, grazie all’infrastruttura globale, alle competenze e all’impegno di lungo periodo di Chiesi nelle malattie rare, l’accesso a sebetralstat potrà essere ulteriormente ampliato a livello mondiale».

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