«ChatGPT, questa è una truffa?»: ora a rispondere aiuta Norton
L’assistente anti-scam Genie di Norton risponde direttamente in ChatGPT
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L’intelligenza artificiale è diventato il nostro oracolo preferito, gli chiediamo di tutto: ricette, traduzioni, sintesi di contratti, consigli su come rispondere a un’email difficile. Ma c’è una domanda che, negli ultimi mesi, è diventata sempre più frequente nelle chat degli assistenti AI di tutto il mondo: «Questo messaggio è legittimo?». Un sms dalla banca che chiede di cliccare su un link. Un’email che avvisa della sospensione di un account. Un messaggio WhatsApp che sembra arrivare da un collega, o addirittura dal capo.
Il fenomeno è reale e in crescita: le persone, di fronte al dubbio, si stanno rivolgendo agli assistenti AI come un tempo avrebbero chiamato un amico esperto di informatica. È proprio su questo cambiamento nei comportamenti degli utenti che Norton - storico marchio della cybersicurezza consumer, parte del gruppo Gen Digital (quotato al Nasdaq) - ha costruito la sua novità più recente: il suo assistente anti-truffa Genie integrato direttamente all’interno di ChatGPT.
La logica è quella dell’immediatezza: invece di convincere gli utenti ad aprire una nuova app dedicata alla sicurezza, Norton porta la protezione nell’ambiente AI più utilizzato. Dopo aver attivato l’app Norton nella directory delle applicazioni di ChatGPT gli utenti possono menzionare @Norton nella chat e incollare il messaggio sospetto, un’email, un link o persino un’immagine, ricevendo in risposta un’analisi immediata del rischio. L’integrazione è disponibile per gli utenti di ChatGPT compresi i piani Free, con una potenziale platea di milioni di persone a livello globale.
«Le persone stanno già chiedendo a ChatGPT se devono cliccare, pagare o rispondere», ha dichiarato Leena Elias, Chief Product Officer di Gen Digital. «Con Genie integrato in ChatGPT, stiamo estendendo l’analisi delle truffe e i consigli di Norton direttamente dentro a quelle conversazioni».
A differenza degli strumenti tradizionali di verifica link - che controllano se un URL è già noto come malevolo - Genie analizza il contesto complessivo del messaggio: il linguaggio utilizzato, le tattiche psicologiche impiegate (urgenza, paura, autorità), le caratteristiche del dominio di provenienza. Un approccio che rispecchia la natura stessa delle truffe moderne: sempre più sofisticate, contestualizzate, difficili da smascherare senza una lettura critica.





