Borse, dividendi mondiali oltre i «rumori di fondo»: primo trimestre da record
di Maximilian Cellino
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Almeno 60mila persone in piazza del Popolo per la manifestazione di Cgil e Uil nel giorno dello sciopero, secondo la stima indicata dagli organizzatori. «La risposta che c’è oggi in questa piazza dimostra che non il sindacato, non Landini o Bombardieri, ma le persone non vogliono rinunciare alla democrazia e ai loro diritti», dice il segretario della Cgil Maurizio Landini. «Se il governo è capace di ascoltare, allora cambi idea, smetta di fare cavolate e ritiri la precettazione e finalmente apra la trattativa anche con noi che stiamo avanzando proposte per migliorare questo Paese. Se pensa di non ascoltarci noi continueremo fino a che non otterremo risultati».
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini rimarca che la precettazione «è un atto che parla da solo e che nella storia democratica e repubblicana di questo Paese non si è mai visto, mai da nessun governo».
«Questa piazza è una risposta a Salvini? Io non personalizzo - continua il leader della Cgil -. Quando uno si fa del male..., se lo sta facendo da solo. Non capire che se il diritto di sciopero è stato inserito in Costituzione vuol dire che è il diritto di ogni cittadino. Quando lo metti in discussione non stai facendo una cosa contro il sindacato o contro i sindacalisti, ma contro i cittadini».
«Questa piazza - sottolinea il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione in piazza del Popolo a Roma - è una risposta democratica di persone che soffrono, che hanno pagato per essere qui. È una risposta di democrazia a chi fa il bullo istituzionale. Bisogna avere rispetto dei lavoratori». «Non è mai successo nella storia della Repubblica che chi fa sciopero venga insultato. Bisogna avere rispetto di queste persone, non della Uil o della Cgil, ma delle persone che oggi hanno deciso di stare in piazza a fare un esercizio di democrazia. Chi ha incarichi istituzionali deve avere questo rispetto».
Intervenuto sul palco. Bombardieri si è chiesto: «Ma il ministro Giorgetti ha spiegato al suo segretario di partito cosa ha deciso sulle pensioni? A lui che è andato davanti a casa della Fornero, Giorgetti faccia vedere qualche tabella, gli spieghi la differenza fra sistema misto e sistema contributivo. Se necessario, faccia qualche disegnino magari mettendo accanto i post elettorali fatti dalla Lega sulle pensioni e, visto che si trova, inviti anche la presidente del Consiglio, le spieghi cosa è successo con Opzione donna». Secondo il segretario della Uil sulle pensioni gli interventi hanno peggiorato la legge Fornero e che fino al 2043 «risparmiano 68 miliardi».