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Ces 2026: PC mutanti, occhiali e AI ovunque: ecco i prototipi di Lenovo

di Luca Tremolada

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LAS VEGAS (Usa) - I proof of concept Lenovo non servono a vendere. Servono a orientare. Il più scenografico presentato al Consumer Electronic Show di Las Vegas è il ThinkPad Rollable XD Concept. Un portatile che si srotola, guadagna oltre il 50% di superficie e cambia forma a seconda del lavoro. Spreadsheet, presentazioni, codice: più spazio quando serve, meno peso nello zaino. È l’idea di PC come organismo adattivo, non come oggetto rigido.

Li abbiamo osservati da vicino nel corso di una demo dedicata. Sono macchine che si trasformano. ThinkBook Plus Gen 6 Rollable AI laptop, da un compatto 13,3” di estende a uno spazio di lavoro vicino ai 16”, supportando il multitasking in mobilità e flussi di lavoro adattivi. Offre agli utenti oltre il cinquanta per cento di spazio aggiuntivo sullo schermo senza dover trasportare un notebook da 16 pollici. I comandi touch Swipe to X e i controlli vocali del ThinkPad Rollable XD Concept consentono agli utenti di avviare facilmente le app o cambiare modalità con un comando vocale o un semplice gesto.

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Sempre in tema di computer mutanti sarà particolarmente apprezza da gamer e creativi Legion Pro Rollable Concept, un prototipo che mostra come i display adattivi possano migliorare le esperienze di gioco competitive e immersive.

Poi c’è il Personal AI Hub Concept: un “cervello domestico” con chip Nvidia Grace Blackwell. In pratica un mini data center personale. Serve a far girare modelli AI privati, addestrati sui dati dell’utente. È la risposta Lenovo a una domanda che cresce: dove vivrà l’AI personale? Nel cloud o in casa?

Gli AI Glasses Concept portano l’AI sugli occhi. Traduzione in tempo reale, suggerimenti contestuali, promemoria visivi. È l’informatica che smette di chiedere attenzione e si sposta sullo sfondo. Sempre accesa, mai invadente. Almeno nelle intenzioni. Per ora è solo un concept ma presto, assicurano arriverà il software.

Infine i display intelligenti: monitor che capiscono postura, luce ambientale, affaticamento visivo. Regolano colori e luminosità come un fisioterapista digitale. È tecnologia che promette benessere, non solo produttività.

Questi concept non arriveranno tutti sul mercato. Ma raccontano una direzione precisa: l’hardware non basta più. Serve consapevolezza.

La strategia è chiara: portare l’intelligenza artificiale più vicino possibile all’utente. Nei chip. Nei device. Nei flussi quotidiani. Ridurre la dipendenza dal cloud. Aumentare controllo e affidabilità.

I nuovi PC AI, i concept, Qira: tutto converge verso un’idea di computing ambientale. Il computer non è più il centro dell’esperienza. È uno dei nodi. L’AI è la rete che li collega.

Riproduzione riservata ©
  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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