CES 2026, Nvidia lancia Alpamayo una famiglia di modelli Ai per la guida autonoma
Dal palco del CES di Las Vegas Jensen Huang presenta Alpamayo, una nuova famiglia di modelli, simulatori e dataset open source pensata per addestrare auto autonome e robot a ragionare nel mondo reale.
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LAS VEGAS - Nvidia alza il cofano dell’auto autonoma e ci infila il cervello. Si chiama Alpamayo: una nuova famiglia open source di modelli di intelligenza artificiale, simulatori e dataset per addestrare robot e veicoli fisici. L’obiettivo è ambizioso e molto concreto.
Dopo aver dominato l’edizione 2025 con l’annuncio delle GPU della serie RTX 5000 e del supercomputer desktop, Jensen Huang si ripresenta al Consumer Electronic Show di Las Vegas da re incontrastato dell’AI, come un nuovo Elvis Presley per dare una forma alla Physical AI, che definisce l’intelligenza artificiale che capisce le leggi della fisica. Niente di meno. Jensen si presenta salutando Las Vegas con una giacca di pelle nera di coccodrillo da rockstar.
Per Jensen Huang, numero uno di Nvidia, è un passaggio storico. «È arrivato il momento ChatGPT dell’intelligenza artificiale fisica», dice. Traduzione: le macchine non si limitano più a vedere e reagire. Ora iniziano a capire, ragionare e agire nel mondo reale. Come un guidatore umano.
Il cuore del sistema è Alpamayo 1. Un modello VLA – visione, linguaggio e azione – da 10 miliardi di parametri. Non solo riconosce ciò che accade davanti al parabrezza, ma mette in fila i pensieri. Ragiona per passi. Spezza i problemi. Valuta le opzioni. Poi sceglie la più sicura. È la famosa chain of thought, applicata all’asfalto.
Tecnicamente, ha spiegato, è un ecosistema completo e aperto per l’autonomia basata sul ragionamento. Alpamayo integra tre pilastri fondamentali (modelli aperti, framework di simulazione e set di dati) in un ecosistema aperto e coeso su cui qualsiasi sviluppatore o team di ricerca del settore automobilistico può basarsi.



