Centro studi Confindustria: a luglio migliorano le aspettative sulla produzione
Poco meno della metà delle aziende intervistate prevede una stabilità della produzione, 41,1% contro il 47,3% di giugno, mentre il 49% si attende un aumento moderato o rilevante (43,9% a giugno)
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Un lieve miglioramento delle aspettative: è quanto emerge dall’indagine rapida sulla produzione industriale delle grandi imprese associate a Confindustria. È quanto emerge dalla rilevazione del Centro studi dell’associazione nel mese di luglio: si riduce la quota di imprese che prevede una produzione stabile e aumenta quella di chi si attende una crescita. Poco meno della metà delle imprese intervistate prevede una stabilità della produzione, 41,1% contro il 47,3% di giugno, mentre il 49% si attende un aumento moderato o rilevante (43,9% a giugno). La quota degli intervistati che prevede un calo è pari al 9,9% a fronte dell’8,8% di giugno.
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Un leggero aumento nel mese di giugno, +0,1%, emerge anche dall’RTT 2.0 (indice calcolato in base ai dati sul fatturato, destagionalizzato e deflazionato, del campione di imprese clienti di TeamSystem), con variazioni positive in tutti i settori dell’economia. Grazie a questo incremento e a quello di aprile (a maggio c’era stato un calo di -0,4%) l’RTT registra una variazione di poco positiva del secondo trimestre dell’anno: +0,2% normalizzato. Analizzando i settori l’RTT a giugno indica un’industria in lieve recupero, +0,2%, dopo la forte flessione di maggio.
Nei servizi si registra un maggiore aumento a giugno, +0,7%, comunque insufficiente per recuperare il calo di maggio. Nelle costruzioni l’indice è in aumento, +0,7%, dopo la stabilità del mese precedente. Complessivamente il secondo trimestre presenta una variazione positiva per i servizi, un po’ meno per le costruzioni, negativa invece nell’industria, -0,8 per cento.Tornando all’indagine rapida sulle grandi imprese, la domanda e gli ordini sono il principale sostegno alla produzione: il saldo registra valori ampiamente espansivi, pur essendo in calo rispetto alla rilevazione precedente (+9,6% dopo il +14,3% di giugno).
A luglio i costi di produzione sono il fattore di freno più indicato, anche se il saldo delle risposte segna una contrazione meno marcata (-4,6% dopo il 10,6% di giugno).Restano negative le attese degli industriali sulla disponibilità di manodopera nei prossimi mesi: il saldo di luglio è pari al -3,5%, in lieve peggioramento rispetto alla rilevazione di giugno (-3,2%). Migliora il saldo sulla disponibilità di materiali, pur restando in negativo (-0,6% da -1,2%). Resta invariato il saldo relativo alle condizioni finanziarie (-1,2%).
Peggiora il giudizio riguardo alla disponibilità degli impianti, anche se il saldo resta in territorio positivo (+0,4% dopo il +1,8% a giugno).L’indice RTT prende in considerazione le macro aree e le dimensioni di impresa. Giugno è positivo ovunque: di più al Sud, +2,6%, e al Nord-Ets, +1,4 per cento. La variazione nel secondo trimestre è positiva nel Nord-Ovest e al Centro, mentre è di poco negativa al Nord-Est e quasi nulla al Sud (-0,1%). L’indice è positivo per tutte le classi dimensionali di impresa, più ampio per le grandi imprese dopo il forte calo di maggio. La variazione nel secondo trimestre è positiva per tutte le dimensioni, più ampia per le grandi imprese.








