Centemero: L’Egm deve essere la porta d’ingresso di un percorso di crescita per le Pmi
L’esponente della Lega interviene nel dibattito sulle soglie dimensionali delle Pmi per accedere al Fondo Nazionale Strategico Indiretto
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«Se vogliamo che il Fondo Nazionale Strategico Indiretto contribuisca allo sviluppo del mercato dei capitali dobbiamo assicurarci che le sue modalità operative rispettino le dinamiche della domanda e dell’offerta che siano coerenti con la struttura delle nostre imprese ma anche con le esigenze degli investitori». Così Giulio Centemero, capogruppo lega in commissione Finanze della Camera nel rispondere all’appello lanciato la scorsa settimana da Plus 24 per abbassare le attuali soglie previste dal Fnsi di Cassa depositi e prestiti.
Chiedilo al Sole
Centemero vede dei punti deboli della nostra analisi?
Mi lasci dire che sento particolarmente il tema. Anche perché sono il primo firmatario della norma che ha reso possibile la creazione del Fnsi. Il legislatore ha aperto la strada a questo nuovo strumento e ne ha individuato la logica,. I regolamenti i criteri operativi, comprese le soglie e la gestione competono invece a Cdp.
Perché lo sottolinea?
E’ una distinzione importante. I numeri citati nella vostra inchiesta sono significativi ma credo suggeriscano la necessità la necessità di allargare lo sguardo: valutare uno strumento nato per contribuire a modificare strutturalmente il mercato, sulla base di una fotografia delle Ipo negli ultimi anni, rischia di confondere il punto di partenza con quello di arrivo. Mi risulta inoltre che nel definire le regole Cdp si sia confrontata anche con Sgr e investitori. Dai quali è emersa l’importanza di fattori quali dimensioni, flottante e governance.







