Cena con delitto e scacco matto a Macbeth
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La nona edizione di Verdi Off prende il via il 21 settembre dalle 18 alle 22 con la Verdi Street Parade, fra centro storico e Oltretorrente. Artisti, ensemble corali e orchestrali, bande, cantanti, attori, ballerini, acrobati e artisti visivi danno vita a uno spettacolo diffuso con performance ispirate alla musica e alla figura di Verdi e dedicate al pubblico di ogni età. Verdi Off prosegue fino al 20 ottobre, oltre duecento appuntamenti, più di tremila artisti e novanta tra associazioni, compagnie e istituzioni coinvolte, con manifestazioni nei quartieri di Parma e a Busseto, Fidenza, nei dodici Comuni dell’Unione Pedemontana, raggiungendo le scuole, venticinque Rsa, gli ospedali e l’Istituto Penitenziario, per far conoscere la musica di Verdi in modo originale, inclusivo, giocoso e sorprendente. Segnaliamo che il progetto dei laboratori musicali per portare l’opera nel carcere ha ricevuto proprio pochi mesi fa il Premio Abbiati della Critica; è un percorso strutturato, tutto l’anno, che promuove i valori prima di tutto umani di condivisione, uguaglianza, libertà che ispirano l’arte, la musica, il teatro.
Tra le novità e le sorprese di questa edizione, l’installazione Aida . L’esodo verdiano per riflettere su chi è costretto a lasciare la propria terra; lo spettacolo Non per amore, commissione di Verdi Off a Festina Lente Teatro e Vagamonde, per una nuova coscienza contro la violenza di genere; la sala giochi anni ’80 di Verdi gameland, la cena con delitto in Hanno ucciso Verdi! di Gianmaria Aliverta e il ritorno del gioco a squadre di Macbeth, scacco al Re! , con enigmi e sfide da superare, e un unico obiettivo: la messa in scena di Macbeth su una gigantesca scacchiera.
Ritorna lo spazio per le scuole e le famiglie: Verdi al Cubo in Piazzale Picelli, dove i più piccoli potranno avvicinarsi al mondo del teatro, curiosare tra gli strumenti dell’Orchestra dell’Università, sperimentare con la musica, scoprire la figura di Verdi e la sua opera con i Verdiorama, o le riletture in rime e magie della collana del Teatro Regio I Miti dell’Opera. Nelle parole della curatrice Barbara Minghetti, «Verdi Off vuole raggiungere i luoghi meno usuali e le persone che in teatro non possono o fanno fatica ad arrivare».


