Rilasciata da Teheran

Iran, rientrata in Italia Cecilia Sala: «Ringrazio il governo e quelli che mi hanno tirato fuori». Meloni: bel gioco di squadra

A Teheran per il rimpatrio il direttore dell’Aise. Giornalista ascoltata dai carabinieri del Ros prima di ritornare nella sua casa romana

di Redazione Roma

Aggiornato il 9 gennaio 2025, ore 10,30

Cecilia Sala è libera: ecco le tappe della vicenda

6' di lettura

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«Ho la fotografia più bella della mia vita, il cuore pieno di gratitudine, in testa quelli che alzando lo sguardo non possono ancora vedere il cielo. Non ho mai pensato, in questi 21 giorni, che sarei stata a casa oggi. Grazie». Così Cecilia Sala nel suo primo post su X dopo il rilascio dalla prigione di Evin a Teheran postando la fotografia di quando scende dalla scaletta dell’aereo e abbraccia il compagno Daniele Ranieri.

Il primo post di Cecilia Sala dopo il rilascio dalla prigione di Evin a Teheran INSTAGRAM/

La liberazione e il ritorno in Italia

Sorridente, con gli occhiali appesi al colletto di una maglia scura, mentre saluta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È stata questa la prima immagine della giornalista romana 29enee al suo rientro dall’Iran, pubblicata dal fidanzato poco dopo l’atterraggio dell’aereo a Ciampino. Sullo sfondo il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Come si vede in un video pubblicato sui social di Chora Media, la podcast company italiana per cui lavora, dopo l’atterraggio Sala è scesa dalla scaletta del volo di Stato e poi è corsa incontro al compagno che l’attendeva a pochi metri di distanza sulla pista. Quindi c’è stato un intenso abbraccio tra i due.

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Ros trasmetteranno informativa a pm su audizione Sala ++

La giornalista è sentita dai carabinieri del Ros per alcune ore all’aeroporto di Ciampino dopo il ritorno dall’Iran. Una informativa con il verbale di audizione verrà trasmessa alla procura di Procura. Quando l’incartamento sarà a disposizione dei pm di piazzale Clodio si valuterà un ’eventuale apertura di un fascicolo.

«Ciao, sono tornata»

«Adesso devi solo stare serena, non dire niente. Sono qui per ringraziarti e per dirti che sei stata forte», queste le parole di Meloni nel salutare la giornalista, detenuta in Iran dal 19 dicembre. Per portare a casa Sala è andato personalmente a Teheran il direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli. Finisce così dopo 21 giorni di reclusione nel terribile carcere di Evin l’incubo per Sala. Tre settimane di angoscia per i famigliari e di trattative febbrili da parte della diplomazia e del governo italiano. «Ciao, sono tornata», è il breve messaggio vocale inviato dalla giornalista ai suoi colleghi di Chora. Poi un lungo colloquio coi carabinieri del Ros, prima di ritornare nella sua casa romana («ringrazio tutti, ringrazio il governo, e tutti quelli che mi hanno tirato fuori»)..

Meloni: liberazione un bel gioco di squadra

«Voglio ringraziare di cuore per questo risultato i servizi di intelligence, la nostra diplomazia, i funzionari, i servitori dello Stato che in questi giorni hanno lavorato con discrezione e professionalità per raggiungere questo importante obiettivo. È stato un bel gioco di squadra che ci ha regalato la grande emozione di vedere Cecilia Sala riabbracciare ancora i suoi genitori». Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Tg1.

Cecilia Sala è tornata in Italia

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Mattarella chiama madre Sala e si complimenta con Meloni

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso al presidente del Consiglio Giorgia Meloni i complimenti per il ritorno di Cecilia Sala in Italia. Successivamente, ha telefonato alla mamma di Cecilia Sala, che aveva incontrato nei giorni successivi all’arresto.

Tajani: per Sala la situazione si è sbloccata nella notte

La situazione per il rilascio di Cecilia Sala «si è sbloccata definitivamente questa notte, poi il direttore dell’Aise, il prefetto Caravelli, è andato a Teheran per l’ultimo colloquio e poi a riprendere Cecilia e accompagnarla a Roma. Quindi veramente un grande lavoro dal giorno del suo fermo da parte della polizia iraniana: lavoro del ministero degli Esteri, dell’intelligence, della presidente del Consiglio che ha partecipato a più riunioni per cercare, attraverso una difficile operazione diplomatica, di intelligence e politica di portare a casa questa cittadina italiana». Lo ha detto Antonio Tajani a Cinque Minuti su Rai1.

Applauso bipartisan in Aula Senato per la liberazione

Un lungo applauso bipartisan ha accolto nell’Aula del Senato la notizia della liberazione di Cecilia. «Con grande gioia annuncio che la giornalista Cecilia Sala è stata liberata ed è in viaggio verso l’Italia», ha detto la presidente di turno, Mariolina Castellone. Per il governo è intervenuta la sottosegretaria agli Esteri, Maria Tripodi: «Grazie alla nostra diplomazia, alla nostra intelligence e alla leadership esercitata dalla nostra presidente del Consiglio», ha detto l’esponente dell’esecutivo.

Iran, rilasciata Cecilia Sala: applauso bipartisan in Senato

Il papà di Cecilia: «È stata una partita a scacchi affollata»

«Sono orgoglioso di lei». Sono queste le parole del papà di Cecilia, Renato Sala, rilasciate all’agenzia Ansa subito dopo aver appreso che la figlia stava tornando in Italia. «Ho pianto soltanto tre volte nella mia vita. Credo che il governo del nostro Paese abbia fatto un lavoro eccezionale. Se mi sente la voce rotta, non vedevo l’orizzonte. È stato un lavoro di coordinamento straordinario. Confidavo nella forza di Cecilia». «Nei suoi giorni di prigionia l’ho sentita tre volte- ha raccontato -. In questo periodo ho avuto l’impressione di una partita a scacchi, ma i giocatori non erano soltanto due. A un certo punto la scacchiera si è affollata e questo ha creato forti timori in un genitore come me, che purtroppo ignora le mosse». «L’ho sentita, mi ha detto; ci vediamo tra poco. Era emozionata e contentissima. Le ho risposto anche io: ci vediamo a Roma», ha detto, sempre all’Ansa, Daniele Raineri, compagno di Cecilia.

La detenzione in Iran

Cecilia Sala, 29 anni, è una giornalista che lavora per Chora Media e per Il Foglio. Dal 19 dicembre era rinchiusa nel carcere di Evin, che si trova nella capitale iraniana. Il compagno Daniele Raineri, giornalista anche lui, aveva spiegato che la giornalista «è andata a lavorare in Iran con un visto giornalistico Al penultimo giorno è stata arrestata dalle autorità iraniane e rinchiusa in una cella d’isolamento nella prigione di Evin, a Teheran. La prima visita in carcere è stata autorizzata soltanto dopo otto giorni in isolamento». La giornalista italiana è stata fermata perché «ha violato la legge della Repubblica islamica», aveva spiegato in uno scarno comunicato il Ministero della Cultura iraniano. Nel documento veniva confermato l’arresto. La trattativa per la liberazione della giornalista italiana si è sviluppata in parallelo con la vicenda di Mohammad Abedini Najafabadi, il cittadino iraniano arrestato presso l’aeroporto di Malpensa il 16 dicembre e attualmente detenuto nel carcere milanese di Opera in regime di alta sicurezza per il quale gli Usa hanno chiesto l’estradizione, soluzione quest’ultima a cui Teheran si è fin dall’inizio opposta. La mamma di Cecilia aveva incontrato la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. In un secondo momento, i genitori avevano chiesto il silenzio stampa. A sorpresa, il 2 gennaio la premier aveva raggiunto Mar-a-Lago per incontrare il presidente eletto Donald Trump. Secondo ricostruzioni dei media americani, Meloni in quell’occasione ha promosso un pressing sul tycoon proprio sulla vicenda Sala. Lunedì 6 gennaio la portavoce del governo di Teheran Fatemeh Mohajerani ha affermato che l’arresto di Sala non è «una ritorsione» dell’Iran per il fermo di Abedini. «Spero che il suo problema venga risolto rapidamente», ha aggiunto in quell’occasione Mohajerani. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha poi chiarito che c’è un’inchiesta in corso sulla giornalista, escludendo anche lui però legami con l’uomo dei droni.

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Iran, Abedini resta in carcere dopo liberazione Sala, possibili sviluppi a ore

Ora la scarcerazione della giornalista, che apre nuove strade diplomatiche per Abedini. Nelle prossime ore la corte d’Appello di Milano potrebbe ricevere indicazioni che potrebbero accelerare la soluzione. Al momento non ha ricevuto provvedimenti che cambiano la situazione detentivi dell’iraniano. Nessuna «novità al momento» sul caso Abedini, «solo grande soddisfazione» per la liberazione di Cecilia Sala. Lo ha spiegato la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, in sostanza spiegando che sulla vicenda dell’iraniano in carcere ad Opera, su mandato degli Usa eseguito all’aeroporto di Malpensa il 16 dicembre, al momento non ci sono novità, mentre c’è «soddisfazione» per il rilascio della giornalista da parte delle autorità iraniane.

Da Salvini a Schlein, a Conte le reazioni a livello politico

Plauso della politica per la liberazione di Cecilia Sala. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso «profonda e commossa gratitudine al governo e alla nostra diplomazia per l’impegno straordinario che ha permesso di ottenere, in tempi rapidissimi, un risultato davvero eccezionale». Di «gioia e sollievo» ha parlato il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Nell’ambito della maggioranza il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha scritto sui social: «Cecilia Sala liberata, è in viaggio per l’Italia, bentornata!». Dall’opposizione la segretaria del Pd Elly Schlein ha commentato: «La notizia che stavamo aspettando, che speravamo di ricevere il prima possibile. La liberazione di Cecilia Sala è un sollievo, e saperla presto in Italia ci riempie di gioia. Un ringraziamento al governo, al corpo diplomatico, ai servizi e a chi ha lavorato incessantemente in questi 20 giorni di apprensione e angoscia per questo risultato. Ti aspettiamo, Cecilia!». «Una bella notizia dopo giorni di tensioni. Cecilia Sala torna finalmente a casa e potrà riabbracciare i suoi familiari. Un plauso a tutta la nostra filiera: dal governo, alla diplomazia, ai servizi che hanno reso possibile questo risultato», ha scritto sui social il leader del M5s Giuseppe Conte. Dello stesso tenore il commento di Avs («Grazie a tutti e a tutte coloro che hanno permesso la liberazione», le parole di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli). Calenda ha scelto X dove ha considerato «doveroso riconoscere al governo il merito per l’ottimo lavoro svolto». Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha sottolineato che «il rientro a casa di Cecilia Sala è la notizia più bella. Grazie al governo, ai servizi, alla famiglia. Siamo commossi e felici: oggi festeggia tutto il Paese senza distinzioni e polemiche. Evviva».

Ue: soddisfazione per la liberazione di Sala

«Ho appena appreso con grande soddisfazione della liberazione di Cecilia Sala. È una notizia molto, molto buona e volevamo anche condividere la nostra soddisfazione». Lo ha detto la portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel briefing con la stampa.

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