Innovazione

Cdp Venture lancia a Catania l’acceleratore per startup delle infrastrutture

Dote di 6 milioni cofinanziata in parte da Plug and Play Tech Center ed Elis che prevede un programma triennale di lavoro. Tra i partner anche Eni

di Nino Amadore

(AdobeStock)

3' di lettura

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Si chiama CrossConnect ed è il nuovo acceleratore di Cdp Venture Capital inaugurato a Catania. Un acceleratore con una caratteristica precisa: è dedicato alle nuove imprese che sviluppano soluzioni o servizi per le infrastrutture fisiche e digitali. L’iniziativa è parte della Rete nazionale acceleratori di Cdp Venture Capital, il network dedicato allo sviluppo di startup specializzate nei mercati a maggior potenziale di crescita che oggi conta 20 programmi verticali operativi su tutto il territorio nazionale.

Iniziativa strategica per Cdp Venture

«Le infrastrutture rappresentano il tessuto connettivo di un paese: dai servizi essenziali per i cittadini come acqua, energia, trasporti e comunicazioni, passando per le reti essenziali allo sviluppo di economia e industria come logistica e centri di distribuzione fino al venture capital, che altro non è se non un ponte di risorse dagli investitori verso la nuova imprenditoria - dice Agostino Scornajenchi, amministratore delegato e direttore generale di Cdp Venture Capital -. Con il lancio di CrossConnect a Catania intendiamo fornire capitali, competenze e il nostro network per contribuire ad accelerare la crescita di nuove imprese a vocazione digitale, in grado di trasformare le infrastrutture strategiche del futuro».

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Si comincia con un programma triennale

Alla base un programma triennale sostenuto da investimenti complessivi per oltre 6 milioni di cui cinque milioni stanziati dal Fondo acceleratori di Cdp: il resto è investito da Plug and Play Tech Center ed Elis, che si occuperanno anche della gestione operativa del programma. Aderiscono inoltre, in qualità di corporate partner, Eni, attraverso Joule, la sua scuola di impresa, Saipem, leader globale nell’ingegneria e nella costruzione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture offshore e onshore, Buzzi e Sonatrach Raffineria Italiana. Per ciascuno degli anni di attività i partner selezioneranno fino a 8 startup che avranno accesso a un ticket di investimento iniziale di 150 mila euro e un percorso di accelerazione della durata di 4 mesi. I migliori team selezionati dall’acceleratore avranno inoltre la possibilità di ottenere successivi investimenti post accelerazione fino a 400mila euro per rafforzare la loro soluzione.

«Vogliamo portare l’approccio innovativo della Silicon Valley a Catania, facilitando connessioni strategiche tra startup e grandi aziende, e accelerando l’innovazione nei settori chiave per lo sviluppo del Paese e per una transizione digitale e sostenibile» spiega Tommaso Maschera, Director di Plug and Play Italy. CrossConnect avrà sede all’interno di un coworking space a pochi passi dalla cattedrale di Sant’Agata: lo spazio offrirà un punto di incontro per le startup, le imprese e le realtà del territorio che saranno coinvolte, favorendo la collaborazione e la crescita all’interno di un ecosistema stimolante.

Al via la prima call

La call per partecipare alla 1^ batch di CrossConnect è aperta fino al 5 dicembre su www.crossconnect.it Possono candidarsi startup italiane e internazionali che intendano aprire una sede in Italia. «La partecipazione a CrossConnect – dice Mattia Voltaggio, Head of Joule - è per Eni un’occasione preziosa per sviluppare soluzioni tecnologiche in ambito circolarità, bio ed energie rinnovabili e decarbonizzate, e accelerare possibili sinergie con i siti Versalis in Sicilia, a iniziare dal sito di Ragusa, per i quali è stato definito un piano di trasformazione e rilancio».

Gli ambiti di intervento

L’acceleratore etneo abbraccia tutti i segmenti di mercato che abilitano alla costruzione di infrastrutture e grandi opere. Tra le principali aree di interesse vi sono le tecnologie digitali applicate alla gestione e al monitoraggio delle infrastrutture (fra cui AI per la manutenzione predittiva, digital twin, droni), soluzioni innovative per le infrastrutture di trasporto e civili, oltre che per le infrastrutture utili alla produzione, trasmissione e stoccaggio di energia, con particolare attenzione alle fonti rinnovabili. Tra gli ambiti di ricerca anche tecnologie avanzate per la produzione e la gestione efficiente delle risorse idriche, nonché soluzioni green tech e circolari, per la produzione di idrogeno verde, chimica, bioraffinazione e cattura della CO2. Punta a essere «un vero e proprio acceleratore industriale, con l’obiettivo di supportare e scalare i progetti imprenditoriali più promettenti nel settore delle infrastrutture innovative - spiega Luciano De Propris, Head of open innovation di Elis -. Insieme alle grandi aziende svilupperemo progetti di testing e co-innovazione volti a favorire il loro accesso sul mercato. Il nostro ruolo sarà focalizzato sulla selezione e accompagnamento dei progetti industriali mediante la sperimentazione e applicazione a casi reali sul territorio nazionale».

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