Consiglio dei ministri

Dal nucleare all’Ia nelle scuole: via libera al decreto infrastrutture

Nella bozza del testo approvato dal governo introdotte nuove norme sulle stime del deficit

di Redazione Roma

Aggiornato il 22 giugno 2026 alle ore 19,35

Palazzo Chigi IMAGOECONOMICA

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con «disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza». Ampio il ventaglio di interventi: previste risorse per opere compensative alla Tav, l’affidamento a Sogin del trattamento e smaltimento rifiuti radioattivi del reattore Rts-1 G.Galilei della Marina Militare, risorse per decarbonizzazione del settore siderurgico affidata a Dri d’Italia, risorse per percorsi di alfabetizzazione e formazione in materia di utilizzo dei sistemi di IA. Il testo contiene anche misure sugli investimenti per il settore turistico, disposizioni per sicurezza approvvigionamenti energetici, articoli sull’attuazione del Pnrr, e uno sulle stime trimestrali sul saldo Pa.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Nel dettaglio sul fronte delle disposizioni in materia di trasporti ferroviari e infrastrutture viarie, il provvedimento fissa innanzitutto il termine (“entro il 31 dicembre”) entro cui il Mit avvia le gare per l’affidamento dei contratti di servizio pubblico relativi ai servizi ferroviari intercity, prevedendo anche che i contratti di servizio “possano” (ora è perentorio) essere suddivisi in uno o più lotti.

Loading...

Per il collegamento intermodale Roma-Latina e il collegamento autostradale Cisterna-Valmontone sono poi prorogati di due anni i termini per l’adozione dei decreti di esproprio (al 3 agosto 2028 e al 10 dicembre 2028). È inoltre autorizzata la spesa complessiva di 56,2 milioni (15 milioni l’anno nel 2026-28 e 9,6 nel 2029) per le opere compensative connesse alla Torino-Lione.

Per quanto riguarda la norma sulle stime del deficit, si impegna l’Istat a disaggregare (in amministrazioni centrali, enti territoriali ed enti previdenziali) il dato sull’indebitamento netto/Pil trimestrale. Dal 2027, dunque, l’Istat dovrà produrre «con cadenza trimestrale e secondo le modalità e gli standard previsti dal Regolamento Ue» del 2013 le stime sul «livello di accreditamento o indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche disaggregate per sottosettore». Si prevede inoltre che entro 5 giorni dalla pubblicazione dei dati di Eurostat, l’Istat trasmetta le stime alla Ragioneria dello Stato per la successiva pubblicazione sul sito web.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti