Cattaneo: «Lo sviluppo si innesca dal basso e coinvolgendo tutti gli attori»
Intervista al sottosegretario lombardo, con delega all’internazionalizzazione
3' di lettura
3' di lettura
«Il Piano Mattei è una grande occasione per le aziende italiane, a cominciare dai grandi campioni nazionali delle infrastrutture e dell’energia. Ma come Regione Lombardia ci siamo dati l’obiettivo di far sì che anche le piccole e medie imprese e i territori possano beneficiare al massimo di questa opportunità». Per Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza della regione con delega alle Relazioni internazionali ed europee, «lo sviluppo è un processo che si innesca innanzitutto dal basso e la Lombardia ha oggi un ruolo da protagonista nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, che è l’altra faccia dell’internazionalizzazione, per così dire, fondata sull’idea che, per crescere, occorre lavorare e costruire insieme i progetti».
Quindi per contribuire alla crescita dei Paesi africani occorre coinvolgere gli attori del territorio?
Esatto. Ma innanzitutto è necessario distinguere tra i Paesi: l’Africa conta 54 Stati sovrani, molto diversi tra loro e con un grado di sviluppo differente, che quindi ai partner europei chiedono cose diverse. Bisogna perciò distinguere tra le nazioni che il nostro governo ha identificato come Paesi di cooperazione, e le nazioni che invece, avendo raggiunto un certo livello di sviluppo e di benessere, ritengono di non aver più bisogno della cooperazione internazionale e cercano collaborazioni di altro genere, come quelle che abbiamo in essere con altri Paesi in tutto il mondo.
Concentriamoci ora sul primo gruppo di nazioni: che cosa sta facendo la Lombardia in Africa, in termini di cooperazione internazionale?
Il nostro obiettivo è mettere in moto lo stesso modello di sviluppo che ha permesso al nostro territorio di crescere nel secondo Dopoguerra e diventare una delle più dinamiche economie europee. E questo modello vede lavorare insieme le imprese, le realtà sociali, le università, i centri di formazione professionale e le istituzioni del territorio. I nostri progetti coinvolgono pertanto questi attori nei diversi Paesi, oltre agli attori lombardi in grado di portare competenze e know how per contribuire ai processi di sviluppo.


