Cassina punta alla stabilità. fatturato in crescita del 50% in cinque anni
L’azienda guarda ad America latina e Asia:dopo San Paolo nel 2025, aprirà a Dalian (Cina)Outdoor e contract affiancano le icone del passato
di Paola Dezza
2' di lettura
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Nel contesto di una fase storica segnata da crisi geopolitiche e incertezza economica, il settore dell’arredo di alta gamma si muove con cautela, senza rinunciare alla propria traiettoria strategica. È questo il quadro in cui si inserisce Cassina. Le tensioni internazionali e il conseguente clima di instabilità sono ormai diventati strutturali e influenzano anche i consumi di fascia alta. «Se moda e lusso stanno attraversando una fase di riflessione già da un paio d’anni, anche il design ne risente, soprattutto per via di cicli di acquisto più lunghi e pianificati», spiega Luca Fuso, ad di Cassina.
Eppure, la risposta dell’azienda non è un riposizionamento tattico, ma la continuità strategica. L’azienda di Meda, fondata nel 1927 da Cesare Cassina, prosegue lungo la direttrice “The Cassina Perspective”, un approccio che propone ambienti di casa completi e curati, dove le icone del modernismo dialogano con prodotti innovativi, forti di un archivio che copre l’arco di 120 anni e consente di mescolare epoche e autori in un linguaggio contemporaneo. L’obiettivo è superare la logica del prodotto singolo per realizzare ambienti autentici, capaci di riflettere la personalità di chi li abita. In questa direzione si inseriscono le innovazioni come l’ingresso nel segmento delle cabine armadio, con soluzioni integrate che estendono il design all’intero spazio domestico, dall’ingresso alla zona notte.
A livello geografico, la crescita degli ultimi anni è sostenuta da mercati dinamici come Asia e America Latina, che restano aree chiave, ma anche da quel Medio Oriente che oggi subisce il conflitto del Golfo. In America Latina, l’azienda ha aperto nel 2025 store a Città del Messico e a San Paolo, mentre nei prossimi mesi sono previste aperture a Taipei (Taiwan) e a Dalian in Cina.
Il 2025 ha visto Cassina protagonista anche con la celebrazione dei 60 anni della collezione Le Corbusier, mentre per il 2026 l’azienda esplora contaminazioni “fuori settore” con una collaborazione con Persol.
Altro pilastro strategico è la sostenibilità, ormai integrata nei processi industriali. Cassina punta sulla circolarità dei prodotti, progettati fin dall’origine per essere disassemblati e riciclati a fine vita. L’utilizzo di materiali innovativi, come fibre riciclate alternative alla piuma, si accompagna a un principio chiave: la durata. «Un prodotto che dura di più è, di fatto, più sostenibile», sottolinea Fuso.
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