Caso migranti in Albania, Musk attacca: «Questi giudici devono andarsene» e «Sea Watch è un’organizzazione criminale»
Così Elon Musk su X ha commentato il post di un utente che riportava la notizia della sospensione della convalida del trattenimento per sette migranti decisa dalla sezione immigrazione del Tribunale di Roma che si è anche rimesso alla Corte Ue.
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«Sea Watch è un’organizzazione criminale»: a postare la frase su X è Elon Musk che replica così alla ong che oggi lo aveva attaccato affermando che “Musk minaccia il sistema giudiziario italiano”.
«Questi giudici devono andarsene» (These judges need to go), aveva scritto Elon Musk su X commentando il post di un utente che riportava la notizia della sospensione della convalida del trattenimento per sette migranti decisa dalla sezione immigrazione del Tribunale di Roma che si è anche rimesso alla Corte Ue.
Sono noti i buoni rapporti del tycoon americano, sponsor della campagna elettorale di Donald Trump, con la premier Giorgia Meloni. Non più tardi di qualche giorno fa, la stessa presidente del Consiglio - che da lui ha voluto farsi consegnare il “Global Citizen Award 2024” dell’Atlantic Council - a margine del Consiglio europeo, dopo aver informato su un’amichevole telefonata con Musk, lo ha definito «un valore aggiunto in questo tempo, una persona che sicuramente ha fatto delle cose straordinarie, delle cose importanti”, sottolineando: «Penso che debba e possa essere un interlocutore».
Anm: Musk rispetti la magistratura
All’attacco di Musk replica il segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati Salvatore Casciaro: «L’auspicio è che ci sia maggior rispetto istituzionale per la magistratura e per la giurisdizione. L’invito e l’auspicio è che si recuperi maggior equilibrio anche nella comunicazione».
«Siamo sconcertati per questo intervento da parte di un magnate estero potentissimo. Qui non è più in gioco l’indipendenza della magistratura ma qui si tratta della sovranità dello Stato italiano. Innanzitutto bisognerebbe pensare a questo tipo di difesa e poi a quella della giurisdizione» aggiunge la vicepresidente dell’Anm Alessandra Maddalena.








