Nuovi file

Caso Epstein: diffuse 3 milioni di pagine. Ci sono anche Trump, Musk e Gates

Vice procuratore generale: «Garantire trasparenza al popolo americano». Tra i file divulgati anche 2.000 video e 180.000 immagini

Un'e-mail inclusa nel comunicato del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sui fascicoli relativi a Jeffrey Epstein è stata fotografata venerdì 30 gennaio 2026 e mostra un ordine di divieto di contatto del 2009 a Palm Beach, in Florida. (AP Photo/Jon Elswick)   Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

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Il Dipartimento di Giustizia americano ha annunciato la pubblicazione di 3 milioni di pagine di documenti sul caso di Jeffrey Epstein, il miliardario statunitense condannato per reati sessuali su minori e morto suicida in carcere nel 2019.

Le nuove rivelazioni

Tra i documenti rilasciati ci sono anche 2.000 video e 180.000 immagini. I file, pubblicati sul sito del dipartimento, includono alcune delle diverse milioni di pagine di atti che non erano stati divulgati in una prima pubblicazione a dicembre. Centinaia di avvocati del dipartimento hanno esaminato i file per oscurare materiale che potrebbe rivelare le identità delle vittime.

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I documenti sono stati divulgati in base all’Epstein Files Transparency Act, la legge approvata dopo mesi di pressione pubblica e politica che impone al governo maggiore trasparenza sul finanziere e sulla sua compagna e complice, Ghislaine Maxwell.

Secondo il New York Times i file diffusi ieri conterrebbero almeno 3.200 documenti che menzionano il presidente Donald Trump, che per anni ha frequentato Epstein, condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori, e morto in carcere nel 2019. Alcuni dei documenti che menzionano Trump sembrano essere segnalazioni inviate agli investigatori in relazione al caso Epstein. Ma ci sono anche e-mail che fanno semplicemente riferimento a Trump e alle sue possibilità nelle elezioni presidenziali del 2016. Secondo il Daily Mail dalle carte.

Nei file pubblicati anche Musk e Lutinck

Le ultime rivelazioni dei file pubblicati includono uno scambio di email tra Epstein e Elon Musk, che scrisse al finanziere pedofilo nel 2013 per coordinare un viaggio sulla sua isola nei caraibi, chiedendo in particolare «quando andare». Musk in passato aveva detto di aver rifiutato i tentativi di Epstein di convincerlo a visitare le sue isole nei caraibi, Great St. James e Little St. James.

Inoltre, sembra che l’attuale segretario al commercio americano Howard Lutnick invitò Epstein a una raccolta fondi che stava organizzando per la democratica Hillary Clinton. Lutnick era vicino di casa di Epstein a New York e in passato ha raccontato che nel 2005, insieme a sua moglie, aveva visitato casa dell’ex finanziere ed era rimasto disgustato dalla sala massaggi che gli era stata fatta vedere.

Dai documenti emerge anche un dettaglio sugli ultimi giorni di vita di Epstein. Il suo compagno di cella a New York, Efrain Reyes, lo implorò di non togliersi la vita nello spazio che condividevano. Reyes era stato trasferito in un altro carcere il giorno prima della morte di Epstein, a cui il compagno disse di non impiccarsi nella loro cella.«Non voglio svegliarmi e trovarti morto», gli avrebbe detto, secondo quanto riportato da Cnn. «Non preoccuparti, non ti causerò mai problemi», gli aveva replicato Epstein.

Le parole su Bill Gates

In alcune email contenute nelle pubblicazioni e datate 2013, Epstein invia a sè stesso dei messaggi scritti dal punto di vista di Boris Nikolic, all’epoca top-advisor di Bill Gates. Nei testi, che sembrano bozze destinate a Gates, Nikolic annuncia le sue dimissioni dalla Gates Foundation e sostiene di trovarsi nel mezzo di una lite coniugale tra il fondatore di Microsoft e sua moglie Melinda. «Nel mio ruolo di suo braccio destro mi è stato chiesto e ho erroneamente acconsentito a partecipare a cose che andavano dal moralmente inappropriato, all’eticamente scorretto, e mi è stato ripetutamente chiesto di fare cose che si avvicinano e potenzialmente superano il limite del legale», si legge nella email.

Un’altra rivelazione inviata da Epstein a sè stesso e scritta dal punto di vista di Nikolic riguarda il presunto coinvolgimento di Gates in atti sessuali con alcune ragazze russe. Tra i messaggi shock contenuti nelle pagine pubblicate, si legge anche: «Mi hai implorato di cancellare le email riguardo alla tua malattia sessualmente trasmissibile, alla tua richiesta di fornirti antibiotici da dare di nascosto a Melinda, e la descrizione del tuo pene».

Queste dichiarazioni riguardo Gates non sono state verificate e fanno parte di una enorme mole di documenti pubblicati dalle autorità.

Le pubblicazioni precedenti

Il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato decine di migliaia di pagine di documenti poco prima di Natale, inclusi fotografie, trascrizioni di interviste, registri delle chiamate e atti giudiziari. Quegli atti includevano registri di volo già pubblicati che mostrano che Donald Trump volò sul jet privato di Epstein negli anni Novanta, prima che i due si allontanassero, e diverse fotografie dell’ex presidente Bill Clinton. Né Trump né Clinton sono stati pubblicamente accusati di reati in connessione con Epstein, e entrambi hanno detto di non sapere che il miliardario stava abusando di ragazze minorenni.

Sempre pubblicate il mese scorso c’erano trascrizioni di testimonianze di agenti dell’FBI che riferivano di diverse giovani donne che dissero di essere state pagate per compiere atti sessuali con Epstein.

Il caso Epstein

Nel 2008 e 2009, Epstein ha scontato una pena detentiva in Florida dopo essersi dichiarato colpevole di aver richiesto prestazioni sessuali da minorenni. All’epoca, gli investigatori avevano raccolto prove che Epstein aveva abusato sessualmente di ragazze minorenni nella sua casa di Palm Beach, ma l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti accettò di non perseguirlo in cambio della sua dichiarazione di colpevolezza per reati minori.

Nel 2021, una giuria federale a New York ha condannato Maxwell per traffico sessuale, con l’accusa di aver aiutato a reclutare alcune delle vittime minorenni di Epstein. Al momento sta scontando una condanna a 20 anni in un campo di prigionia in Texas, anche se continua a dichiararsi innocente.

I procuratori statunitensi non hanno mai incriminato nessun altro nell’ambito delle indagini sugli abusi di Epstein, ma una delle vittime, Virginia Roberts Giuffre, ha dichiarato che, quando lei aveva 17 e 18 anni, il finanziere americano l’aveva coinvolta in incontri sessuali con numerosi politici, magnati degli affari e accademici noti. Tutti hanno negato le sue accuse.

Tra le persone accusate da Giuffre figura il principe Andrea del Regno Unito, ora privato dei titoli reali dopo il coinvolgimento nello scandalo. Andrea ha negato di aver avuto rapporti sessuali con Giuffre e ha chiuso la sua causa con un accordo per una somma non divulgata.

Giuffre è morta suicida l’anno scorso nella sua fattoria nell’Australia Occidentale, all’età di 41 anni.

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