Case per studenti, ecco come rendere l’immobile più appetibile
I grandi investitori puntano sugli studentati, in Italia ancora pochi se paragonati al resto d’Europa. E si differenziano per fascia, dallo standard al lusso
di Paola Dezza
5' di lettura
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Le residenze per studenti si evolvono verso formule più internazionali. Fino a ieri appartamenti arredati con poco impegno e locati in nero, oggi le case per gli studenti fuori sede si adeguano a standard più elevati. È un mondo in forte sviluppo quello degli studentati in Italia dove, rispetto all’estero, la strada da fare è ancora molta. Il segmento è entrato anche nel mirino degli investitori internazionali e nazionali, in cerca di nuove asset class sulle quali puntare per portare a casa rendimenti interessanti.
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Dagli studentati veri e propri ai palazzi suddivisi in appartamenti da affittare in condivisione a studenti, ma anche a giovani lavoratori, fino alle formule del microliving, sono queste le strade che i grandi gruppi internazionali vogliono percorrere per realizzare nuove strutture, anche di standard elevato. Sono formule che si differenziano per i servizi offerti e per il livello dei servizi, dallo standard al lusso cercando di coprire una ampia gamma di richieste.
Tra i protagonisti più attivi nel settore c’è Hines che sta realizzando a Milano alcune residenze per studenti, da via Giovenale all’ex Consorzio agrario. Il campus di via Giovenale, acquisito nel febbraio del 2018 con il supporto finanziario di UniCredit, e quello dell’ex Consorzio richiedono un investimento complessivo di 160 milioni di euro.
Nell’ex Consorzio agrario Hines progetta un campus di 27mila mq con 720 posti letto situato a dieci minuti di distanza a piedi dall’Università Bocconi di Milano. I lavori inizieranno entro fine anno per terminare nel 2021 e realizzare palestra, sala yoga, biblioteca, sala studio, spazi comuni, sala cinema, parco interno, area café, area barbecue, campo basket e sala conferenze. L’intera area è stata rilanciata anche dalle parole di Palazzo Marino che avrebbe indicato, in un’ipotesi di Olimpiadi a Milano, l’ex Scalo di porta Romana come sede del villaggio Olimpico. In via Giovenale saranno 600 i posti letto per 24mila mq.
Oltre a Milano il gruppo americano guarda anche a Roma, dove non è facile però trovare gli spazi adatti da convertire in case per studenti e giovani lavoratori. A Firenze intanto Hines realizza per il 2022 circa 250 posti letto in corso Italia al numero 16.
Altro protagonista del settore è The student hotel, società posseduta per la maggioranza da Aermont capital. Nel mondo TSH ha 4.400 stanze in 12 città tra le quali Dresda, Firenze, Rotterdam, Amsterdam (in due luoghi: centro e ovest), L’Aja, Groningen, Eindhoven, Maastricht, Parigi e due siti Campus TSH a Barcellona, residenze riservate a studenti. La pipeline prevede di avere 65 complessi operativi, in via di costruzione o di progettazione in varie città europee nei prossimi cinque anni.
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