Case popolari, in Lombardia record di alloggi vuoti. Piano casa concentrato al Nord
Il rapporto dell’Osservatorio Federcasa-Nomisma: in Italia dei 797mila alloggi Erp, 61.300 sono sfitti e 22.700 occupati abusivamente
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Una rete di quasi 800mila case popolari che da sola regge il peso della fragilità abitativa in Italia. E che per giunta con la stretta su affitti e mutui rischia di diventare approdo anche di quelle famiglie che vivono sul piano inclinato della povertà. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito dalle 85 Aziende casa conta 823.734 abitazioni di cui 797mila alloggi popolari. Una quota minima, se confrontata con i grandi Paesi europei, dove il pubblico arriva a pesare anche dieci volte tanto. Dentro questo perimetro si gioca una partita cruciale. Perché mentre cresce la domanda con oltre 300mila famiglie in lista di attesa, si restringe l'offerta reale. Dei circa 797mila alloggi Erp, 61.300 sono oggi sfitti e 22.700 occupati abusivamente. In totale fanno quasi 84mila case fuori gioco, sottratte alla loro funzione.
L’Osservatorio Federcasa-Nomisma
La fotografia è stata scattata dall’Osservatorio nazionale Erp 2024-2025 curato da Nomisma e presentato il 23 aprile da Federcasa al Senato. «La prima emergenza oltre a quella di incrementare il numero di alloggi - visto che oggi il 36% della popolazione avrebbe bisogno di una casa popolare - è quella di mettere mano a 61mila unità vuote per mancanza di risorse per la manutenzione», ha detto il presidente Marco Buttieri. Ed è qui, su questo punto cruciale, che la questione delle case popolari incrocia il Piano casa del governo che secondo quanto trapela potrebbe approdare in uno dei prossimi Cdm, il 28 o il 30 aprile. Il treno normativo dovrebbe essere un decreto legge e le risorse quantificate finora in 970 milioni di fondi nazionali, più 1,2 miliardi recuperati dai fondi di coesione. Rassicurazioni sono arrivate mercoledì anche dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. «Per il Piano casa - ha detto - non sono state toccate le coperture». Quasi un miliardo dovrebbe andare a coprire la manutenzione di circa 50-55mila immobili pubblici restituendo alloggi vuoti alle famiglie in cerca di un tetto. «Se nell'annunciato provvedimento del Piano casa ci saranno risorse a fondo perduto per riparare gli alloggi sfitti potremo dirci soddisfatti», ha chiosato Buttieri. Un auspicio al quale si unisce anche il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa che parla di «una grave situazione» alla quale «occorre urgentemente porre rimedio».
Le case popolari vuote in Italia
Secondo le tabelle di Federcasa, a livello regionale la quota maggiore delle risorse del Piano dovrebbe andare alla Lombardia, sul cui territorio si concentra il 28,3% di alloggi sfitti bisognosi di interventi di manutenzione straordinaria (ben 17.352). Seguono Veneto (6.474), Emilia Romagna (5.374), Liguria (4.266), Toscana (4.265) e Piemonte (3.836) con un’evidente prevalenza del Nord.
Al Sud i numeri più alti di abitazioni sfitte perché in attesa di un intervento per riportale in buono stato si ritrovano in Sicilia e Calabria, entrambe poco sopra quota 2mila. Al Centro, secondo il censimento Federcasa che si riferisce al periodo 2024-2025, il Lazio si ferma a circa 1.500 abitazioni popolari attualmente inagibili.
Spacchettando i numeri per macroaree al Nord si concentra la fetta più pesante: 42.378 alloggi non assegnabili, oltre i due terzi del totale. Lombardia da sola pesa per più di 17mila unità, ma è tutto il blocco settentrionale a spingere in alto i numeri. Al Centro il dato scende nettamente: 8.823 alloggi, distribuiti tra Toscana, Marche, Umbria e Lazio, con valori più contenuti ma comunque significativi. Al Sud e Isole si arriva a 10.098 unità, con una distribuzione più frammentata. Solo Sicilia e Calabria superano quota duemila, mentre le altre regioni restano sotto.









