Oltre i Giochi

Olimpiadi, case, mucche e colonscopie: ecco i benefit dei Governi ai medagliati

Mentre il Cio ammette premi in denaro solo dai Comitati nazionali, in molti paesi ai medagliati vengono assegnati riconoscimenti supplementari di ogni tipo

di Marco Bellinazzo

Il ginnasta filippino Carlos Edriel Yulo, vincitore di due medaglie d’oro

4' di lettura

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Da quando compirà 45 anni, Carlos Yulo, ginnasta filippino capace di vincere l’oro olimpico a Parigi sia nel corpo libero che nel volteggio, potrà sottoporsi ad esami medici, come colonscopia e gastroscopia, gratuitamente. E questo per il resto della sua vita. Il Governo di Manila per il suo eroe nazionale non ha badato a spese. Come ha raccontato un servizio di Sky TG24 dedicato ai premi dei governi per i medagliati olimpici, sul conto in banca di Yulo sarà bonificato un assegno di 10 milioni di peso filippini, circa 160mila euro, cui si aggiungerà un omaggio di altri 6 milioni di pesos, 95mila euro più o meno, offerto dalla Camera dei rappresentanti. Altri riconoscimenti materiali di apprezzamento per le gesta sportive del fuoriclasse filippino arriveranno da aziende pubbliche e private, da un appartamento già ammobiliato con tre camere da letto a Taguig City dal valore di 380mila euro, a pasti gratis a vita in decine di ristoranti, oltre a una fornitura gratuita di ramen.

I premi ufficiali

Il Comitato Olimpico Internazionale non ha mai visto di buon occhio i premi monetari o di altro tipo, per salvaguardare la purezza della gloria olimpica. Un modello ancora seguito dalla Gran Bretagna e da altri pesi come Norvegia e Svezia. Tuttavia, con l’affermarsi dello sport-business il Cio ha dovuto mostrarsi più flessibile, lasciando ai Comitati olimpici nazionali la facoltà di ricompensare economicamente i vincitori.

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Il Coni, ad esempio, riconosce premi in denaro. A Parigi per l’oro 180mila euro (lordi), per l’argento 90mila e per il bronzo 60mila. Gli 80 atleti medagliati “costeranno” al Coni 9,8 milioni (5, 5 per gli ori, 2,6 per gli argenti e 1,6 per i bronzi, mentre a Tokyo la spesa totale era stata di circa 7 milioni). Gli Usa invece pagano per un oro l’equivalente di 35mila euro, per un argento 21 mila, e per il bronzo 14 mila, mentre il comitato di Hong Kong ha assegnato ai vincitori della medaglia d’oro nella spada femminile (Kong Vivian) e nel fioretto maschile (Cheung Long) 768mila dollari a testa.

Quello di Singapore attribuiva alle medaglie d’oro olimpiche un milione di dollari locali, pari a circa 744.000 dollari statunitensi, ma dovrà sborsare solo 186mila dollari, avendo conquistato in tutta l’Olimpiade appena una medaglia di bronzo nel Kite uomini. A Parigi per la prima volta poi è stato stabilito un premio monetario anche da una federazione internazionale, la World Athletics: 50mila dollari ma solo per i vincitori dell’oro.

I premi dei Governi

Se nella prima edizione dei Giochi olimpici moderni, nel 1896, i vincitori ricevettero un ramo d’ulivo e una medaglia d’argento da appuntarsi al petto, con il tempo anche i Governi hanno cominciato a offrire ristori supplementari, economici o di altro tipo, ai propri eroi nazionali dello sport. A Parigi si sono sbizzarriti. Ai due vincitori delle medaglie d’oro nella scherma Hong Kong ha donato abbonamenti gratuiti per la metropolitana, mentre una catena di palestre ha offerto iscrizioni a vita agli altri medagliati.

La Malesia aveva promesso al suo primo oro (ma sono arrivati solo due bronzi nel badminton), cibo da asporto gratuito per diversi anni, un Suv di fabbricazione straniera e un appartamento.

In Corea del Sud niente leva

Sono felicissimi i vincitori delle 13 medaglie d’oro, delle 9 di argento e delle 10 di bronzo della Corea del Sud, perché saranno esentati dal servizio militare obbligatorio e riceveranno un’auto di un marchio nazionale. Alla polacca Aleksandra Miroslaw medaglia d’oro nell’arrampica sportiva il Governo di Varsavia regalerà un diamante, 60mila euro, un appartamento, un quadro e una vacanza.

L’India aveva garantito voli illimitati per un anno e una macchina di lusso al campione di giavellotto, Neeraj Chopra, vincitore dell’oro a Tokyo. Sarà meno contento il governo di Narendra Modi, visto che a Parigi Chopra è arrivato secondo, battuto dal pakistano Arshad Nadeem (al quale aveva comprato un giavellotto professionale per allenarsi). In Messico, i fondi confiscati a un politico accusato di riciclaggio finanzieranno i premi in denaro per gli atleti, mentre il Comitato Olimpico iracheno ha donato agli atleti qualificati per Parigi 2024 un appezzamento di terreno.

Il re Abdullah II ha offerto denaro, auto, orologi e onorificenze a chi avrebbe vinto una medaglia per la Giordania: ci è riuscito nel taekwondo, Zaid Kareem che ha conquistato l’argento. Dal Governo indonesiano si aspettano premi consistenti anche i due nuovi campioni olimpici di Giacarta nell’arrampica sportivo e nel sollevamento pesi. Dopo il trionfo a Tokyo, Greysia Polii e Apriyani Rahayu avevano avuto cinque mucche, un ristorante e una nuova casa ciascuna.

Il Kazakistan regala appartamenti

Infine, il Ministero della cultura e dello sport del Kazakistan premierà gli atleti che sono saliti sul podio a Parigi vincendo un oro, tre argenti e tre bronzi con un nuovo appartamento. Il campione olimpico del judo Yeldos Smetov ne riceverà uno di tre stanze, quelli che hanno vinto l’argento uno di due stanze, mentre i titolari del bronzo dovranno accontentarsi di un monolocale. Anche i podi olimpici soggiacciono alle logiche del mercato immobiliare.

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