Casa, Cdp Real Asset prepara un fondo per alloggi a prezzi calmierati per i sanitari
Un veicolo da 100 milioni per rispondere all’emergenza abitativa. Il progetto prevede 200 alloggi e il coinvolgimento di Invimit Sgr, la gestione a Investire Sgr
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Un nuovo fondo per portare sul mercato case a canone calmierato destinate ai dipendenti del settore sanitario. Cdp Real Asset accelera sul service housing e mette a punto un nuovo veicolo immobiliare dedicato, muovendosi in parallelo - ma su un binario autonomo - rispetto al più ampio Piano Casa in fase di definizione tra Governo e Cassa Depositi e Prestiti, sul quale restano vive anche le ipotesi di coinvolgimento del fondo Mubadala.
Secondo quanto appreso dal Sole 24 Ore, il fondo sarà di nuova costituzione e potrà contare su una dotazione iniziale di circa 100 milioni, con una quota fino al 50% sottoscritta da Cdp Real Asset, per un impegno diretto nell’ordine dei 45 milioni. Il target degli interventi riguarda l’insieme dei dipendenti del comparto sanitario, con l’obiettivo di offrire soluzioni abitative accessibili e integrate con servizi.
Il ruolo di Invimit e Investire Sgr
Sul piano operativo, il progetto prevede attualmente circa 200 alloggi e il coinvolgimento di Invimit Sgr, che apporterà gli immobili al fondo, mentre la gestione sarà affidata a Investire Sgr. Allo studio, inoltre, la costituzione di partnership con enti di previdenza del settore sanitario e con le principali federazioni di categoria - tra cui la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) - anche se al momento non risultano accordi formalizzati. La pipeline iniziale degli interventi è concentrata nel Nord Italia, con operazioni già allo studio in Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, aree caratterizzate da una forte domanda abitativa e da mercati della locazione particolarmente dinamici.
Il fondo si inserisce nella strategia delle “4 Esse” di Cdp Real Asset, in particolare nella componente service housing (oltre al social, student e senior housing), che punta su modelli residenziali flessibili destinati a giovani lavoratori o professionisti essenziali, capaci di coniugare alloggi e canoni più bassi e di intercettare nuovi bisogni abitativi legati alla mobilità professionale. L’obiettivo sarebbe ampliare questo tipo di offerta anche ad altri dipendenti, inserendosi coerentemente nel quadro strategico definito lo scorso anno dall’intesa tra Cdp e Confindustria, dove il service housing occupa un ruolo centrale.
Il contesto di mercato e il service housing
Sul piano di mercato, l’iniziativa riflette una tendenza sempre più evidente: la convergenza tra le strategie degli investitori istituzionali e le nuove esigenze della crisi abitativa. In un contesto di prezzi in crescita e offerta limitata nelle principali aree urbane, prodotti come gli alloggi a canone calmierato per categorie professionali specifiche rappresentano una delle direttrici su cui si muoverà il prossimo futuro del real estate in Italia. In questa prospettiva, il progetto di Cdp Real Asset si configura come un laboratorio operativo: un intervento mirato, replicabile e potenzialmente scalabile, che contribuisce ad ampliare la gamma degli strumenti disponibili per rispondere alla domanda di abitazioni accessibili.
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