Il mercato abitativo

Casa, bene le vendite nel 2025, crollano le nuove costruzioni

Dopo alcuni trimestri dinamici da ottobre a dicembre calo delle transazioni, seppur in campo positivo. Crescita trainata dai centri minori

di Rossella Savojardo

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Il mattone italiano archivia il 2025 confermando una vitalità superiore alle attese. Nonostante uno scenario macroeconomico complesso e la fluttuazione dei tassi di interesse, i dati degli ultimi tre mesi dell’anno scorso restituiscono feedback positivi. L’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia dell’Entrata relativo al quarto trimestre 2025 mostra una crescita nazionale dello 0,4% delle compravendite, con oltre 218 mila abitazioni passate di mano.

Un risultato aggregato in aumento che nasconde però un’Italia a due velocità: i comuni non capoluogo fanno da traino (+1,3%), mentre i grandi centri urbani segnano una contrazione dell’1,7%, l’ennesimo segnale di un progressivo spostamento verso città secondarie e hinterland, complici i prezzi alle stelle di alcune grandi città. Nelle otto principali metropoli, la palma della città più dinamica spetta a Palermo, che chiude l’ultimo trimestre con un balzo del 10,9%. Seguono a ritmo sostenuto Bologna (+7,3%) e Roma (+4,8%). Di contro, si arresta la corsa di Milano che accusa una flessione del 2,3%, mentre Firenze continua a soffrire con un calo del 7,6% e Torino accusa un leggero -0,5%.

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Locazioni: l’esplosione del canone concordato

Se le compravendite procedono con prudenza, il mercato degli affitti mostra un buon dinamismo, specialmente nelle grandi aree urbane come Roma e Milano. Nel quarto trimestre sono stati registrati quasi 278mila nuovi contratti (+0,6%), con canoni complessivi in rialzo del 5%. A spiccare è il successo dei contratti a canone concordato, che a livello nazionale crescono dell’8,4%. Il caso limite è Milano: qui le locazioni agevolate sono aumentate dell’88,3%, una crescita vertiginosa innescata dal nuovo accordo territoriale siglato nel luglio 2023, che ha reso questa formula estremamente attrattiva sia per i proprietari che per gli inquilini in una città dai canoni altrimenti proibitivi.

Il mercato del 2025

Aggregando i dati dell’interno 2025, le ultime analisi di Tecnocasa e di Rexer sui dati dell’Agenzia delle Entrate confermano il momento positivo del mercato delle abitazioni. L’anno appena chiuso ha fatto registrare complessivamente circa 767mila compravendite con una crescita del 6,6% rispetto all’anno precedente, con prezzi di vendita in rialzo indicativamente del 3% a livello nazionale. «Il mercato si mantiene sul livello dei volumi massimi registrati nell’ultimo ventennio, favorito anche da mutui divenuti progressivamente più “economici” nel corso dell’anno», spiega Monica Regazzi, cfo di Rexer.

Nel 2025 le compravendite assistite da mutuo ipotecario sono state circa 334mila, il 46% del totale delle transazioni (nel 2024 erano state 283mila, pari al 41,7%). Tra le grandi città è ancora una volta Palermo a registrare la migliore performance passando da circa 6.500 a oltre 7.140 compravendite (+9,8%). Le compravendite risultano in crescita anche a Torino (+6,8%), Roma (+6,3%), Genova (+5,7%), Bologna (+5,3%) e Napoli (+3,4%). Ancora segno meno invece per Firenze (-3,8%), in calo per il terzo anno consecutivo, mentre Milano a livello annuale segna un trend in crescita (+4,9%).

La sfida dell’efficienza e il crollo del nuovo

Uno dei trend più critici emersi nel 2025 riguarda il comparto delle nuove costruzioni. A livello nazionale, le compravendite di immobili nuovi sono crollate del 39,1% nel solo quarto trimestre dello scorso anno. «Nel 2025, in Italia, sono state registrate circa 49mila compravendite di abitazioni di nuova costruzione, pari ad appena il 6,4% del totale - aggiunge Regazzi -. «Nel 2024 erano state circa 62mila, quasi l’8,6%. Nel 2025 le compravendite di nuove costruzioni sono risultate in contrazione in quasi tutte le principali città italiane, ad eccezione di Bologna (+26%) e Palermo (+20%). Milano registra -23%, complice anche una crescente scarsità dell’offerta aggravata dall’inchiesta giudiziaria in corso sui presunti abusi edilizi».

Orizzonte 2026: verso quota 800 mila?

Nonostante le tensioni internazionali e un tasso di interesse medio sui mutui salito al 3,5% a fine 2025 (16 punti base in più rispetto al terzo trimestre dello scorso anno), le previsioni per il prossimo anno restano ottimiste. Rexer stima per il 2026 un’ulteriore crescita delle compravendite, che dovrebbero attestarsi tra le 790 e le 800 mila unità (+3-4%), con prezzi ancora in lieve ascesa tra l’1% e il 3%.

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