In Italia è allarme blackout. A Milano fino a 36 gradi in nidi e materne
Le condizioni atmosferiche che un tempo erano tipiche ed esclusive del Nordafrica si sono letteralmente trasferite sull’intera area mediterranea, abbracciando Spagna, Italia e Grecia.
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Ondata di afa sull’Italia e sale il rischio blackout elettrico. In alcuni quartieri di Milano e Roma è già accaduto. E il fenomeno, con le temperature che non scenderanno a breve, potrebbe ripetersi. Uno scenario che può complicare la situazione di Asl e ospedali che devono essere operativi h24, ma che la Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), sta monitorandoù.
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“Nei presidi ospedalieri di tutto il territorio italiano sono in funzione gruppi elettrogeni e sistemi che assicurano la continuità della fornitura elettrica, in particolare nelle aree dove un’interruzione non è tollerabile: sale operatorie, terapie intensive cardiologiche e pronto soccorso”. Così all’Adnkronos Salute Giuseppe Quintavalle, presidente della Fiaso.
“Le aziende sanitarie stanno seguendo con attenzione l’evolversi della situazione, anche in relazione al carico sulla rete elettrica in questi giorni di caldo intenso. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini - afferma Quintavalle - è di tranquillità: l’assistenza innanzitutto nei momenti più delicati - un intervento chirurgico, un’emergenza cardiologica, un accesso in pronto soccorso - non viene messa a rischio dal caldo né da eventuali blackout della rete elettrica”.
L’ondata di calore anomala che da una settimana sta pendo il nostro Paese e gran parte dell’Europa, nei prossimi tre giorni potrebbe mettere a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori e lavoratrici in Italia. È quanto emerge da un’analisi condotta da Greenpeace Italia e Cgil combinando le previsioni di rischio caldo del progetto Worklimate di Cnr e Inail con i dati Istat sull’occupazione.
A Milano emergenza nidi e materne, in aula bambini fino 36 gradi
Fino a trentasei gradi dentro scuole materne e nidi nell’infanzia di Milano: è la temperatura che è stata registrata mercoledì 24 giugno, al pomeriggio, in uno degli istituti comunali dove l’emergenza caldo si sta facendo sentire. È stata vista, e fotografata, da alcuni genitori al momento di riprendere i bambini. “Ci sono 3 Pinguini condizionatori per 7 sezioni”, racconta un’educatrice che chiede l’anonimato.







