Risparmiare senza rinunciare alla tintarella

Caro prezzi: in spiaggia torna il pranzo al sacco, dalla caprese alla macedonia

Una indagine Coldiretti/Ixè fotografa i menù più gettonati sotto l’ombrellone. Si afferma il cestino green, con attenzione alla linea

Caro-prezzi: estate nera per l'ortofrutta

2' di lettura

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Insalata di riso o di pollo, caprese, polpette, macedonia. Complici l’inflazione e il caro vacanze torna il pranzo al sacco in spiaggia. Un modo per risparmiare senza rinunciare alla tintarella. Il dato emerge dall'indagine Coldiretti/Ixè che fotografa la nuova tendenza al fai da te lungo le coste italiane sotto la spinta dal caro prezzi. Anche se rispetto al passato sono completamente cambiate le preferenze e si afferma il cestino all'insegna del green e dell'attenzione alla linea.

In testa insalata di riso o di pollo e la macedonia

In testa alle preferenze per l’ora di pranzo in spiaggia c'è – sottolinea la Coldiretti – l'insalata di riso, di pollo o di mare portata da casa e scelta dal 34% dei vacanzieri, seguita dalla tradizionale macedonia con il 18% e dalla caprese a base di mozzarella e pomodoro che è un must per il 12% dei vacanzieri. Tra i piatti preferiti – continua la Coldiretti – arretrano invece le ricette più radicate della tradizione popolare “fagottara” dalla frittata di verdure o pasta (7%) alla parmigiana (5%) e alle lasagne (5%) fino alle polpette (4 per cento).

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I MENU DA SPIAGGIA PIÙ GETTONATI DAGLI ITALIANI

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La svolta salutista degli italiani

Nell’Italia degli anni '50 restano indimenticabili le immagini cinematografiche dei “fagottari”, che si presentavano in spiaggia armati di cocomero, lasagne e parmigiana di melanzane. Ora, invece, oltre che al caro prezzi, la scelta degli alimenti da consumare in spiaggia è legata anche alla svolta salutista di molti italiani – precisa Coldiretti – alla ricerca della forma fisica oltre che della praticità.

Un terzo della spesa turistica è dedicata al cibo

Il cibo resta comunque un ingrediente importante della vacanza in Italia dove circa 1/3 della spesa turistica – stima la Coldiretti – viene destinata alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. Una tendenza sostenuta dal fatto che l’Italia – ricorda Coldiretti – può contare sul maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute 320, 415 vini Doc/Docg e 5.450 prodotti alimentari tradizionali e con Campagna Amica la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori.

Prandini: la difesa della biodiversità è il valore aggiunto delle produzioni agricole

«L’Italia è il solo Paese al mondo che può vantare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare che peraltro ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi di una bellezza unica», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. «La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole nazionali e un motore trainante della vacanza Made in Italy».

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