Caro energia, Ue studia copertura parziale degli aumenti ma il Patto non si tocca
La Commissione europea presenterà durante il vertice della settimana prossima a Cipro un pacchetto di misure per meglio affrontare lo shock energetico provocato dalla guerra contro l’Iran
di Beda Romano
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BRUXELLES- La Commissione europea ha annunciato ieri che presenterà in occasione di un summit previsto la settimana prossima a Cipro un pacchetto di misure per meglio affrontare lo shock energetico provocato dalla guerra contro l’Iran. Tra i provvedimenti: nuova flessibilità negli aiuti di Stato, misure sulla tassazione dell’elettricità, e un miglior coordinamento tra i paesi membri nell’acquisto di gas. Quanto all’ipotesi di allentare le regole di bilancio, «in questo momento le condizioni non sussistono».
In un punto stampa ieri qui a Bruxelles, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha precisato che le misure di sostegno eventualmente decise dai governi devono essere «destinate ai gruppi più vulnerabili della società e di natura temporanea». L’esecutivo comunitario intende mettere a punto un nuovo quadro di riferimento per regolare aiuti di Stato straordinari nei «settori più esposti». L’adozione del provvedimento dovrebbe avvenire entro il mese.
In un comunicato stampa, la Commissione europea ha poi precisato di avere aperto con i paesi membri un periodo di consultazione sulle misure da adottare. I settori presi in considerazione sono l’agricoltura, la pesca, il trasporto su strada e il trasporto marittimo a corto raggio all’interno dell’Unione europea. I sostegni potrebbero tradursi nella copertura di una parte degli aumenti dei prezzi dei carburanti o dei fertilizzanti, rispetto ai livelli precedenti lo scoppio della guerra contro l’Iran.
Inoltre, Bruxelles propone misure semplificate nella concessione di «aiuti limitati» a singole imprese (escluso il trasporto marittimo) nonché un aumento degli aiuti per le imprese ad alto consumo energetico. L’iniziativa, simile a quanto deciso durante la pandemia, prevede infine la possibilità per la Commissione di autorizzare caso per caso sussidi all’acquisto di carburante usato nella produzione di energia elettrica. A questo proposito, va ricordato che il governo italiano sta già discutendo con Bruxelles alcune misure del recente Decreto Bollette.
In questo contesto, la signora von der Leyen ha confermato l’obiettivo di evitare nuove derive dei conti pubblici (si veda Il Sole/24 Ore del 3 aprile). A questo riguardo, ha spiegato che «in questo momento le condizioni» per un allentamento delle regole di bilancio «non sussistono». Lo sguardo corre alla richiesta di alcuni paesi, tra cui l’Italia, di far scattare la clausola di emergenza già utilizzata nel 2020-2022, in occasione della pandemia e poi dell’invasione russa dell’Ucraina.








