Lo studio

Caro carburante, aumentano i prezzi dei cibi freschi

Secondo Assoutenti, il caro carburante spinge in alto i prezzi dei prodotti freschi trasportati su gomma: melanzane +21,5%, piselli +19,6%, frutti di bosco +16,3%, zucchine +11,1%, limoni +10,8% e fragole +10,4%

di Redazione Roma

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Il caro carburante torna a incidere sulla spesa delle famiglie e colpisce in particolare i prodotti alimentari freschi, cioè quelli che vengono trasportati su gomma e che risentono in modo diretto dell’andamento del gasolio.

A segnalarlo è Assoutenti, che ha realizzato uno studio basato sui dati Istat per capire quali beni siano stati maggiormente interessati dai rincari dei carburanti legati alla situazione in Medio Oriente.

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Melanzane in testa agli aumenti

Tra i prodotti alimentari, il rialzo più forte riguarda le melanzane, che nell’ultimo mese hanno registrato un aumento medio del 21,5% su base annua. Subito dopo si collocano i piselli, in crescita del 19,6%, e i frutti a bacche, come mirtilli, lamponi, more e ribes, che segnano un aumento del 16,3%.

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Zucchine, limoni e fragole tra i prodotti più cari

Nella lista dei rincari figurano anche le zucchine, che salgono dell’11,1%, i limoni del 10,8% e le fragole del 10,4%. In aumento anche i legumi, con un +9,9%, e i pomodori, che registrano un rincaro del 9%.

Aumenti anche per carne, uova e verdure

I rincari non riguardano solo frutta e ortaggi. Secondo Assoutenti, aumentano anche i carciofi (+8,8%), le uova (+8,5%) e la carne bovina (+8,4%). La carne ovina cresce del 7,2%, lo stesso valore registrato da cavolfiori e broccoli. Più contenuti, ma comunque significativi, gli aumenti di agrumi (+6,6%) e peperoni (+6,4%).

Non solo alimentari: salgono anche voli e pellet

L’aumento dei prezzi non riguarda soltanto il comparto alimentare. Tra i beni non alimentari, Assoutenti segnala rincari molto pesanti per i gioielli, che nell’ultimo mese aumentano in media del 33,5% su anno, sulla spinta delle quotazioni dell’oro. In crescita anche i voli nazionali, che segnano un +12,6%, per l’effetto combinato della Pasqua e dell’aumento del jet fuel. I biglietti dei voli europei aumentano invece del 6%.

Più cari anche la legna da ardere e il pellet, che registrano un rincaro dell’8,2%, mentre i servizi di corriere e consegna pacchi salgono del 6,5%.

L’allarme di Assoutenti

Secondo il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, sui prezzi del comparto alimentare sta pesando l’escalation dei carburanti, che ha aggravato i costi di trasporto, soprattutto per i prodotti freschi distribuiti su gomma lungo la Penisola. Per questo, sostiene l’associazione, il governo dovrebbe prorogare fino alla fine dell’emergenza il taglio delle accise su benzina e gasolio, vigilando allo stesso tempo su eventuali speculazioni o andamenti anomali dei listini.

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