Decreto bollette

Caro bollette, per 2,4 milioni di famiglie arriva il bonus a 115 euro

Resta da attuare l’aiuto volontario per i nuclei con Isee sotto 25mila euro

di Michela Finizio

Adobestock

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Sono in arrivo con le prossime bollette le prime erogazioni del bonus straordinario da 115 euro, il contributo voluto dal Governo per sostenere le famiglie alle prese con il caro energia. Con 102 voti favorevoli, 64 contrari e due astensioni, il Senato mercoledì scorso ha convertito in via definitiva il decreto bollette (Dl 21/26) che mette in campo circa 5 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese.

Il bonus straordinario

Per le famiglie con redditi medio-bassi è previsto un contributo una tantum da 115 euro sulla bolletta elettrica. Questa cifra spetta in modo automatico a chi già beneficia dei bonus sociali per il disagio economico e si andrà a sommare all’aiuto ordinario che varia da 146 a 204 annui in base al numero di componenti del nucleo familiare, portando l’aiuto complessivo per le famiglie più vulnerabili fino a 315 euro nel 2026.

Loading...

Attualmente il contributo ordinario viene assegnato automaticamente in bolletta alle famiglie con Isee inferiore a 9.796 euro (oppure 20mila euro per i nuclei numerosi con quattro o più figli), una platea che secondo la relazione tecnica al decreto coinvolge 2,64 milioni di utenze.

Lo scorso 19 marzo Arera ha già definito le modalità operative per l’erogazione di questo contributo straordinario a favore dei clienti domestici titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026: i 115 euro saranno riconosciuti direttamente in bolletta, nella prima fattura utile successiva all’adozione del provvedimento, con evidenza separata rispetto alle altre voci.

Il contributo volontario

Restano, invece, ancora da definire – con successivo provvedimento – le modalità di erogazione del contributo volontario previsto dall’articolo 1, comma 2 del medesimo decreto legge, destinato ai nuclei familiari non titolari del bonus sociale con Isee annuale non superiore a 25.000 euro: anche per loro è previsto un eventuale aiuto da 115 euro erogato però su base volontaria dai venditori per il 2026 e il 2027.

Questo sconto volontario, che attribuirà ai venditori aderenti un’attestazione commerciale certificata da Arera, sarà riconosciuto sempre come sconto in bolletta ma è vincolato a due condizioni: i consumi del bimestre non devono superare la soglia di 0,5 MWh e, inoltre, i consumi dell’annualità precedente devono essere inferiori a 3 MWh. Secondo la relazione illustrativa, questo sconto potrà essere al massimo pari a 60 euro.

Le associazioni dei consumatori giudicano il provvedimento insufficiente rispetto all’attuale scenario di crisi energetica e ricordano che nel 2025 (con il Dl 19/2025) era stato erogato un contributo straordinario una tantum da 200 euro sulle forniture di energia elettrica a tutti i clienti domestici con Isee sotto i 25mila euro, una misura che ha raggiunto una platea di circa 8,5 milioni di nuclei familiari. Il decreto è considerato già «preistoria», a fronte di tariffe del gas che a marzo sul mercato tutelato sono salite del 19,2% e quelle della luce dell’8,1%, mentre pesa ancora sui mercati internazionali l’incertezza delle forniture.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti