Caregiver, per la «Generazione Sandwich» stress mentale in oltre 9 casi su 10
Il tema della salute psicologica emerge come una delle sfide sociali più rilevanti per il futuro del welfare familiare e colpisce in particolare le donne
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I punti chiave
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La Generazione Sandwich, composta da persone che si trovano contemporaneamente a sostenere figli, genitori anziani o altri familiari, vive una quotidianità segnata da una costante pressione organizzativa. Il 90% ritiene che gli imprevisti legati alla cura mettano frequentemente in difficoltà l’organizzazione familiare, mentre il 62% dei genitori appartenenti a questa fascia dichiara di essersi trovato almeno qualche volta senza sapere come gestire i bisogni di cura dei figli. Quello sulla “povertà di tempo” e sullo stress che ne consegue per i caregiver, è tra i campanelli d’allarme suonati dalla ricerca “Lavoro di cura domestico – Generazione Sandwich”, di Nuova Collaborazione, l’Associazione nazionale datori di lavoro domestico, realizzata da Ipsos Doxa.
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L’80% posticipa impegni personali
Quando le reti di supporto non sono sufficienti, il primo sacrificio riguarda spesso il tempo personale. L’80% ha dovuto posticipare o annullare impegni personali per far fronte a necessità di cura, il 69% ha chiesto aiuto a parenti e il 56% ha ridotto o sospeso temporaneamente la propria attività lavorativa.
Le conseguenze si riflettono direttamente sul benessere individuale. Il 72% della Generazione Sandwich afferma di aver avuto, negli ultimi tre mesi, la sensazione di non avere abbastanza tempo per sé, mentre il 67% dichiara di essersi sentito sopraffatto dagli impegni di cura.
Stress mentale per quasi tutte le famiglie
Non sorprende quindi che il 92% degli intervistati ritenga che la gestione della cura possa generare stress mentale per le famiglie. La cura appare così come una responsabilità che non sottrae soltanto risorse economiche, ma soprattutto disponibilità di tempo: tempo per il riposo, per le relazioni, per la vita sociale e per il proprio benessere psicologico. Una forma di povertà meno visibile rispetto a quella economica, ma altrettanto capace di incidere sulla qualità della vita delle persone.







