Card docenti a tutti i precari ma il bonus perde 100 euro
In arrivo il decreto del ministero dell’Istruzione e del Merito sull’incentivo per i prof. Più fondi per Pc e tablet in comodato d’uso dalle scuole
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Si allarga la platea del bonus formazione per i docenti, visto che verranno compresi tutti i precari (253mila in più secondo le stime del ministro Giuseppe Valditara), ma si restringe l’importo. Dai 500 euro previsti finora si dovrebbe passare sotto ai 400, probabilmente a 380-390 euro. Gli ultimi calcoli sono in corso al ministero dell’Istruzione e del Merito in vista dell’emanazione (ormai imminente) del decreto ministeriale che attua le novità contenute nel Dl maturità (il decreto legge 127/2027). Incluso un aumento dei fondi per Pc e tablet che gli istituti scolastici daranno in comodato d’uso ai loro insegnanti.
Platea più ampia
La card docente verrà estesa anche ai precari fino al termine delle lezioni o al personale educativo. Dopo quelli annuali che si erano già aggiunti in corso d’opera. La novità, prevista dal Dl maturità, tiene conto delle numerose pronunce giurisprudenziali arrivate negli anni scorsi, anche da parte della Corte di cassazione e della Corte costituzionale. Tutti gli 800mila e passa prof in servizio nelle scuole italiane avranno il bonus per acquistare libri, servizi di trasporto, corsi e altre attività formative eccetera.
La conferma è arrivata dalla viva voce del titolare del Mim: «Abbiamo aggiunto - ha confermato con un video Valditara - 253.868 utilizzatori, e cioè i precari sino al 30 giugno e il personale educativo».
La strumentazione informatica
Con l’adeguamento della platea e degli importi cambia anche il paniere dei beni e servizi acquistabili. Con una stretta su Pc e tablet, che da sempre rappresentavano gli oggetti più acquistati con il bonus. Per effetto del Dl 127, infatti, l’acquisto di hardware e software sarà consentito esclusivamente in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale; Chi già ha percepito la arta prima del 2025/2026 potrà utilizzare il bonus per acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e poi con cadenza quadriennale.
Anche su questo punto il ministro ha fornito un chiarimento: «In questi quattro anni - ha spiegato Valditara - sono stati spesi 1 miliardo 323 milioni di euro. Il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software, tablet, computer. Il 28% per l’acquisto di libri. Il 6% per spese di formazione». Guardando avanti l’esponente leghista ha aggiunto: «Il docente non soltanto potrà continuare ad utilizzare la carta docente per la formazione, per l’aggiornamento, quindi per il corso di lingue e via dicando piuttosto che per l’acquisto di tablet e computer, potrà passare dalla sua scuola».
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