Carburanti

Decreto in vigore: taglio di 25 centesimi a litro. Controlli della Gdf su rispetto prezzi

Testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale: le misure saranno in vigore per 20 giorni

di Redazione Roma

Aggiornato il 19 marzo 2026, ore 10:44

In Gazzetta Ufficiale il Decreto accise che taglia di 25 centesimi a litro il costo dei carburanti per venti giorni LAPRESSE

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Iter immediato per il decreto carburanti da circa 500 milioni (527,4) approvato ieri sera, mercoledì 18 marzo, dal consiglio dei ministri. Il provvedimento (Decreto legge 18 marzo 2026, n. 33) è infatti stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 64 del 18 marzo 2026. Il taglio delle accise di 25 centesimi scatta dunque già oggi.

Il taglio costa 417,4 milioni nel 2026 e 6,1 milioni nel 2028, a quanto si legge nel testo del decreto. Le altre misure previste, il credito d’imposta per l’autotrasporto e quello per la pesca, valgono rispettivamente 100 milioni e 10 milioni di euro. Gran parte delle coperture è assicurata da tagli ai ministeri.

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I ministri delle Imprese, Adolfo Urso, e dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, hanno predisposto già da questa mattina, con la Guardia di Finanza, «un’immediata azione di controllo sulla rete di distribuzione dei carburanti, come previsto dal decreto-legge approvato ieri», che conferisce nuovi, importanti e straordinari poteri al Garante per la sorveglianza dei prezzi. Lo comunica una nota del Mimit. È in corso una riunione della Cabina di regia della Commissione di allerta rapida, dove il Garante fornirà la lista degli operatori della distribuzione e delle compagnie che non hanno ancora adeguato il prezzo dei carburanti al taglio delle accise.

Tappe forzate per il decreto legge taglia accise, dopo il via libera del Consiglio dei ministri. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto a Salamanca, in Spagna, dove si trova per ricevere giovedì una laurea honoris causa.

Il testo del decreto lo ha raggiunto al suo arrivo nella città spagnola da dove lo ha firmato. Il decreto, varato per ridurre il prezzo dei carburanti che hanno subito una impennata per la crisi innescata dalla guerra in Iran è in vigore da mezzanotte dopo essere andato in Gazzetta Ufficiale.

Tre interventi in particolare, annunciati dalla premier Giorgia Meloni al Tg1: il primo è il taglio da 25 centesimo al litro sul prezzo dei carburanti dalla durata, si apprende, di 20 giorni (in attesa di capire gli sviluppi in Medio Oriente). Il secondo è il credito d’imposta da 10 milioni di euro a favore degli autotrasportatori destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%.

I settori interessati

Il credito d’imposta è previsto anche per i pescatori. «Il governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti». Lo annuncia il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

«A partire da domani - precisa il ministro - le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche che sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall’aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori».

La norma bandiera

Il terzo è la norma bandiera contro la speculazione che Il Sole 24 Ore ha avuto la possibilità di visionare. Il Governo chiama in campo Mister Prezzi, che dovrà gestire «uno speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento dei carburanti». In pratica se il monitoraggio rileverà «un anomalo e repentino incremento dei prezzi» dovrà comunicare alla Guardia di Finanza distributori e compagnie petrolifere da controllare, a caccia di eventuali fenomeni speculativi.

Le Fiamme Gialle a quel punto trasmetteranno i risultati allo stesso Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’antitrust «per l’eventuale avvio dei procedimenti sanzionatori». Nei casi più gravi, infine, trasmetterà le carte all’autorità giudiziaria.

Come si vede, la nuova regola non modifica, e nemmeno potrebbe farlo, l’impianto normativo e sanzionatorio esistente in caso speculazioni, sempre molto complicato da provare. Ma sembra più che altro l’obiettivo politico di mostrare i muscoli contro movimenti ritenuti eccessivi dei prezzi.

Salvini: dalle prossime ore giù prezzi

«Oggi ho convocato 37 rappresentanti delle compagnie petrolifere chiedendo responsabilità. Pochi minuti fa il Cdm ha approvato il decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise, che già dalle prossime ore si trasformerà in una riduzione del prezzo della benzina e del diesel». Così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, a 10 minuti su Rete 4.

Schlein: arriva un decreto elettorale

Sulle accise Giorgia Meloni »interviene con un decreto per 20 giorni. Se non si ferma questa guerra illegale, questo rimarrà un decreto elettorale». Lo ha detto la segretaria Pd parlando a ’Il cavallo e la torre’ su Rai3.

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