Le nuove coperture

Taglio accise, arriva il nuovo decreto: 191,2 milioni dall’extragettito Iva

Le nuove coperture arriveranno dall’extragettito Iva, che permetterà di attivare il meccanismo delle accise mobili

di Lorenzo Pace

Il prezzo del carburante in forte aumento, in particolare il gasolio, ha superto i 2 euro al litro in alcuni distributori genovesi. Genova, 10 marzo 2026.ANSA/LUCA ZENNARO (generica benzina, super senza piombo, gasolio, distributore, carburanti, prezzo alla pompa, accise) ANSA

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Come da programma, è arrivato il secondo intervento del governo per “coprire” il taglio delle accise ai carburanti, che dal 2 maggio è stato impostato con riduzioni differenti per il gasolio (-24,4 centesimi al litro) e per la benzina (-6,1 centesimi al litro). Dopo il decreto legge varato in Consiglio dei ministri il 30 aprile, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale quello del ministero dell’Economia.

La prossima scadenza

Come detto, le tappe erano già state fissate. Il decreto legge è intervenuto fino al 10 maggio (compreso), mentre quello ministeriale farà durare lo sconto alle stazioni di servizio fino al 22 maggio. In totale, così, si arriverà alle tre settimane che la stessa premier Giorgia Meloni ha annunciato in conferenza stampa dopo l’ultimo Cdm.

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Perché il doppio intervento

Il motivo del doppio intervento è legato alle coperture. Come scritto dal Sole 24 Ore dell’1 maggio, per coprire finanziariamente il primo taglio (dal 2 al 10 maggio) sono stati utilizzati 146,5 milioni ricavati dalle sanzioni dell’Antitrust.

Un passaggio ponte per arrivare a sfruttare, come è successo in aprile, l’extragettito Iva, che viene calcolato almeno dopo la prima settimana di ogni mese. Tra l’1 e il 30 aprile, si legge nel testo in Gazzetta, il gettito conseguito è stato «pari a 191,2 milioni di euro». In questo modo, potrà essere attivato ancora il meccanismo delle “accise mobili”.

I dubbi sul futuro

I dubbi su cosa succederà dopo rimangono. Perché la situazione nello Stretto di Hormuz non si sblocca e le quotazioni del Brent, il greggio del Mare del Nord usato come indicatore globale, restano su un livello superiore del 40% rispetto al mese di febbraio.

E infatti i prezzi dei carburanti, anche con i dispendiosi tagli in vigore, restano elevati. Insomma, senza un nuovo intervento, dal 23 maggio la benzina costerà circa 2 euro al litro (oggi è a 1,931 euro al litro) mentre il gasolio balzerà a quasi 2,3 euro al litro (oggi è a 2,15 euro al litro).

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