Taglio accise, arriva il nuovo decreto: 191,2 milioni dall’extragettito Iva
Le nuove coperture arriveranno dall’extragettito Iva, che permetterà di attivare il meccanismo delle accise mobili
di Lorenzo Pace
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Come da programma, è arrivato il secondo intervento del governo per “coprire” il taglio delle accise ai carburanti, che dal 2 maggio è stato impostato con riduzioni differenti per il gasolio (-24,4 centesimi al litro) e per la benzina (-6,1 centesimi al litro). Dopo il decreto legge varato in Consiglio dei ministri il 30 aprile, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale quello del ministero dell’Economia.
La prossima scadenza
Come detto, le tappe erano già state fissate. Il decreto legge è intervenuto fino al 10 maggio (compreso), mentre quello ministeriale farà durare lo sconto alle stazioni di servizio fino al 22 maggio. In totale, così, si arriverà alle tre settimane che la stessa premier Giorgia Meloni ha annunciato in conferenza stampa dopo l’ultimo Cdm.
Perché il doppio intervento
Il motivo del doppio intervento è legato alle coperture. Come scritto dal Sole 24 Ore dell’1 maggio, per coprire finanziariamente il primo taglio (dal 2 al 10 maggio) sono stati utilizzati 146,5 milioni ricavati dalle sanzioni dell’Antitrust.
Un passaggio ponte per arrivare a sfruttare, come è successo in aprile, l’extragettito Iva, che viene calcolato almeno dopo la prima settimana di ogni mese. Tra l’1 e il 30 aprile, si legge nel testo in Gazzetta, il gettito conseguito è stato «pari a 191,2 milioni di euro». In questo modo, potrà essere attivato ancora il meccanismo delle “accise mobili”.
I dubbi sul futuro
I dubbi su cosa succederà dopo rimangono. Perché la situazione nello Stretto di Hormuz non si sblocca e le quotazioni del Brent, il greggio del Mare del Nord usato come indicatore globale, restano su un livello superiore del 40% rispetto al mese di febbraio.








