Idf: fermo dei carabinieri opera di un soldato. Tajani, da Israele garanzie su accertamento verità
I nostri due militari sono stati bloccati domenica in territorio palestinese sotto la minaccia di un fucile mitragliatore
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Il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore di Israele in Italia per chiedere chiarimenti e confermare la dura protesta sull’episodio che ha visto coinvolti domenica 25 gennaio due carabinieri in servizio presso il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme. Lo comunica la Farnesina. I due militari erano stati bloccati in territorio palestinese, vicino Ramallah, e fatti inginocchiare sotto la minaccia di un fucile mitragliatore da quello che in un primo tempo era sembrato un “colono”.
Secondo l’Idf, invece, sarebbe stato un soldato dell’esercito israeliano a fermare i carabinieri in una zona militare chiusa nell’a cosiddetta area C (sotto il controllo israeliano). Lo ha dichiarato l’Idf alla Rai di Gerusalemme. «All’inizio di questa settimana (domenica), un soldato ha individuato un veicolo diretto alla comunità di Sde Ephraim lungo un percorso chiuso al traffico civile in conformità con la valutazione della situazione operativa e designato come zona militare chiusa», ha spiegato l’esercito.
Pressione diplomatica su Israele
L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv ha già rivolto una protesta formale al Governo israeliano rivolgendosi al ministero degli Affari Esteri, al COGAT, allo Stato maggiore delle IDF, la polizia e allo Shin Bet (il servizio di sicurezza israeliano competente per i Territori palestinesi).
L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv - si legge in una nota della Farnesina - ha indirizzato una “nota verbale” di protesta formale al Governo israeliano per l’episodio. Su disposizione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’ambasciatore d’Italia a Tel Aviv sta presentando proteste presso varie amministrazioni israeliane, preannunciando interventi diretti dell’autorità politica italiana.
Tajani: “Su Carabinieri Sa’ar mi ha assicurato sarà accertata verità fatti”
“Ho ricevuto un messaggio dal ministro (degli Esteri israeliano, ndr) Gideon Sa’ar, il quale mi ha detto che era all’estero e che avrebbe fatto accertare la verità dei fatti. Stamattina c’è stato un comunicato delle forze armate israeliane che dicono che si trattava di un soldato e non di un colono che ha commesso un errore perché non ha riconosciuto la targa diplomatica. Direi che c’è dispiacere da parte di Israele per ciò che è accaduto”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando a margine di un evento sull’export alla Farnesina il caso dei carabinieri sottoposti a controlli illegali in Cisgiordania. “Quel soldato è stato richiamato per dare i chiarimenti. Certamente è inaccettabile quello che è successo, far mettere in ginocchio di fronte al muro due Carabineri come se fossero i terroristi di Hamas”, ha aggiunto Tajani.







