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Capsule del caffè in alluminio, a Milano vanno nella raccolta differenziata

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Capsule del caffè, quelle in alluminio a Milano possono già andare nella raccolta differenziata: grazie a una collaborazione tra Comune di Milano, Amsa, A2A Ambiente, Cial (c0nsorzio riciclo imballaggi in alluminio) e Nespresso, oggi possono essere smaltite dai cittadini nel sacco giallo della raccolta del multimateriale leggero. Saranno poi raccolte come di consueto e avviate al riciclo grazie all’impianto di Muggiano, gestito da A2A Ambiente.

Lo hanno annunciato il 9 marzo Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde al Comune di Milano, Marcello Milani, amministratore delegato di Amsa, Monica Pellegrini, direttrice operativa di Nespresso Italiana e Francesco Guida, responsabile raccolta e gestione materiali di Cial. Dal 9 marzo parte anche la campagna di comunicazione per introdurre il cambiamento.

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Regolamento imballaggi

La definizione delle capsule del caffè come imballaggi, e la loro introduzione nella raccolta differenziata, è una delle novità prevista dal Ppwr, il regolamento Ue sugli imballaggi, che diventa operativo il 12 agosto 2026. Per il riciclo effettivo sarà tuttavia necessario un adeguamento degli impianti di trattamento.

L’avvio al riciclo delle capsule milanesi dall’impianto di Muggiano è possibile oggi grazie a un intervento di revamping complessivo del polo, concluso alla fine del 2024, che tra le altre cose ha potenziato la separazione della frazione più sottile e leggera degli imballaggi in alluminio, la parte che - rispetto a lattine e vaschette - presenta maggiore difficoltà di recupero, con percentuali più basse.

Dopo la selezione, il riciclo prevede che questi rifiuti vengano poi lavati e trattati attraverso processo di pirolisi, una combustione in carenza ossigeno che potrebbe anche sfruttarere il syngas che a sua volta potrebbe essere prodotto dalla frazione organica rappresentata dal caffè recuperato.

Aumento del riciclo

Il Cial si aspetta che questo cambiamento porti un aumento del 10%, nel bacino di Milano, del riciclo del packaging in alluminio, che oggi tocca le 1.200 tonnellate l’anno. Il consorzio sta anche monitorando a livello nazionale gli impianti più maturi per recepire l’innovazione tecnica, che va ad aggiungersi al ciclo di lavoro attuale, e che permette di separare e recuperare gli imballaggi in alluminio più piccoli: blister, frammenti, capsule appunto.

Nespresso già lavora dal 2011 al riciclo delle proprie capsule in alluminio - in collaborazione con Cial - con sistemi dedicati, gestiti attraverso la propria rete di regozi, e che permettono il recupero sia dell’alluminio che del caffè all’interno della capsule anche con progetti specifici di riutilizzo del compost così prodotto. Ha dunque messo a disposizione dei sistemi collettivi questa esperienza, che continuerà in modo parallelo. Dal 2011 a Milano ha raccolto in questo modo 3.500 tonnellate arrivando a 6.000 in Lombardia. Il potenziamento a cui ora si va incontro farebbe crescere esponenzialmente questi numeri.

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