Cina-Taiwan, duello in Africa: il caso eSwatini e la politica dei dazi zero
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di Lucilla Incorvati
2' di lettura
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In Italia la quota di risparmio privato destinata all’economia reale è ancora molto bassa se rapportata ad altri contesti molto simili come ad esempio la Francia. In particolare quei capitali pazienti che dovrebbero arrivare dagli investitori istituzionali sono poco presenti. Eppure il potenziale di aziende eccellenti che va sostenuto è decisamente elevato. Nel luglio 2023 all’interno del Gruppo Anima è arrivata Castello Sgr, società di gestione specializzata nel real estate, che insieme ad Anima Alternative si propone di creare un polo di riferimento nel mondo degli investimenti alternativi.
Se in Italia nel 2021 e 2023 la raccolto di capitali privati a sostegno dell’economia reale è stata prossima a 13 miliardi di euro, la raccolta in Francia si è assestata intorno ai 71 miliardi. L’apporto del mondo assicurativo è di poco superiore al miliardo di euro, rispetto al contesto francese dove invece ha raggiunto i 12 miliardi. «Eppure i mercati hanno caratteristiche molto simili e da quella esperienza potremmo trarne spunto per risolvere la questione italiana - sottolinea Philipe Minard, direttore investimenti di Anima Alternative -. Il vero tema da noi è quello di far dialogare meglio il mondo del risparmio privato con quello delle imprese. Noi puntiamo ad essere il principale operatore indipendente in questo ambito». A partire dal 2017 in Italia sono arrivati i Pir e poi altre soluzioni come i Pir Alternativi e da ultimo gli Eltif, ma la strada da percorre è ancora lunga.
Anima Alternative è operativa dal 2021, quando ha completato il closing del suo primo fondo (Anima Alternative 1), destinato a investitori istituzionali, superando presto la dimensione target con una raccolta di 157 milioni di euro. Nell’aprile 2023 è stato lanciato il secondo fondo (Anima Alternative 2), primo strumento di debito diversificato in Italia sostenuto dal programma Invest EU dell’Unione Europea - che ha raggiunto quota 181,5 milioni di euro. Il fondo aveva ricevuto da Cassa Depositi e Prestiti e dal Fondo Europeo Investimenti rispettivamente 40 milioni e 30 milioni di euro.
Ora la società è pronta al lancio del terzo fondo.Nel luglio 2023 all’interno del Gruppo Anima è arrivata Castello Sgr, storica società di gestione specializzata nel real estate, che insieme ad Anima Alternative si propone di creare il primo grande gruppo indipendente nel mondo degli investimenti alternativi. «Attualmente gestiamo 4 miliardi di euro, più o meno ripartiti per il 25% nel settore residenziale (ndr, in particolare nel segmento hotellerie la Sgr ha investito in 32 strutture per circa 4500 camere), per il 25% nella logistica e il restante 50% in altro - sottolinea Giampiero Schiavo, ad di Castello Sgr - riteniamo che nel settore hotellerie ci sia un alto potenziale, visto che l’Italia è caratterizzata da piccole catene e da molte strutture vetuste, spesso in località e destinazioni ad alto potenziale, appetibili anche per le grandi catene de lusso».