Viabilità

Cantieri alleggeriti sulle autostrade liguri per i ponti di primavera

È partito il piano di contenimento dei lavori impattanti. Sulle tratte Aspi garantite due corsie per senso di marcia e stop alle opere nei week-end

di Raoul de Forcade

4' di lettura

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È partito l’altro ieri il piano di alleggerimento progressivo di tutti i cantieri più impattanti sulla rete autostradale ligure, in vista delle festività pasquali e dei ponti di primavera del 25 aprile e 1° maggio nonché del 2 giugno. In particolare, sulle tratte di competenza di Autostrade per l’Italia, dal 16 aprile è stato deciso lo stop a tutte le lavorazioni, con la garanzia di almeno due corsie aperte per senso di marcia (A10 e A26), tenendo conto anche dell’afflusso di visitatori a Genova, in occasione di Euroflora 2025 (che si svolgerà nell’area dell’ex Fiera di Genova dal 24 aprile al 4 maggio).

L’accordo è stato messo a punto dopo un incontro tra i vertici della Regione Liguria, i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e trasporti, di Anci, del Comune di Genova, di Anas e delle tre società concessionarie per le tratte di competenza: Aspi, Autostrada dei Fiori e Concessioni del Tirreno (le ultime due di proprietà del gruppo Astm, che fa capo alla famiglia Gavio).

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L’intesa, prevede, tra l’altro, per quanto riguarda Aspi, la definitiva rimozione dello scambio di carreggiata permanente tra Lavagna e Sestri Levante (gallerie Santa Giulia, Sant’Anna, Del Fico, San Bernardo e viadotto Valle Ragone).

L’eccezione di Recco

Dunque, mercoledì scorso è stato il giorno dello stop ai cantieri, grazie al quale gli utenti possono marciare su tutte le tratte, percorrendo almeno due corsie per senso di marcia; ma anche con la ripresa dei cantieri, il 6 maggio, Aspi ha assicurato lo stop delle lavorazioni in tutti i fine settimana, dal venerdì alle 14 al lunedì mattina alle 12, con un ulteriore fase di smontaggio dei cantieri dal 29 maggio al 3 giugno.

Fino al 17 maggio, però, fa eccezione il cantiere tra Recco e Genova Nervi, che resterà attivo anche nei fine settimana, ma con un dispositivo per garantire due corsie nella direzione prevalente di traffico.

Sono, invece, previste riduzioni di corsie infrasettimanali soprattutto in A12 (tra Chiavari e Rapallo in entrambe le direzioni; tra Recco e Genova Nervi verso Genova; tra Lavagna e Sestri Levante verso Livorno fino al 30 giugno) e in A7 (tra Bolzaneto e Busalla). Ci sarà, poi, un altro stop ai cantieri dal 29 maggio al 3 giugno, per consentire di avere, nel weekend della festività del 2 giugno, almeno due corsie per senso di marcia su tutte le tratte .

Eliminazione delle strettoie

Per quanto riguarda la A10, Savona – Ventimiglia, la società Concessioni del Tirreno, da mercoledì scorso, ha eliminato tutte le strettoie a una corrente veicolare; status che durerà fino alle 22 di domenica 4 maggio. Analoga misura verrà attuata anche sulla A12, nella tratta Sestri Levante-Livorno, dove il concessionario ha inoltre aperto, da ieri, a due correnti veicolari (seppur provvisorie) la rampa di interconnessione tra la A15 Parma–La Spezia e la A12, in direzione Livorno.

Per quanto attiene, infine, alla A6, Torino–Savona, il concessionario Autostrada dei Fiori ha riattivato il sistema che consente, nei periodi di maggior traffico, la gestione dinamica delle corsie; vale a dire due correnti veicolari nella direzione di traffico prevalente, in corrispondenza del viadotto Cento, tra gli svincoli di Mondovì e Niella Tanaro. La gestione dinamica delle corsie è stata adottata, dal pomeriggio di mercoledì scorso, in tutti i fine settimana primaverili ed estivi, anche sui cantieri ubicati nella tratta tra Altare e Savona.

La Regione in prima linea

Secondo il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, nei periodi di festività le due corsie per senso di marcia «sono imprescindibili e vanno garantite sempre, anche in caso di emergenza, per cui occorre la predisposizione di un piano ad hoc, per accelerare il più possibile la capacità di intervento. Il periodo primaverile è, infatti, cruciale per la Liguria, in particolare per il settore turistico-ricettivo e per l’indotto che questo genera sul nostro territorio: non possiamo permetterci disagi fortemente impattanti».

Quadro complesso

Rimane ancora complesso, invece, il quadro sulla A10, da Savona al confine francese; su questo, ha precisato Bucci, «ho esortato la concessionaria a individuare soluzioni per accelerare il più possibile le lavorazioni: serve uno sforzo in più per mitigare l’impatto dei cantieri».

Da parte sua, l’assessore alle infrastrutture e viabilità, Giacomo Giampedrone, ha sottolineato di ritenere «positivo il piano di alleggerimenti delle tratte liguri durante i ponti primaverili. L’impegno di tutti i soggetti coinvolti al tavolo convocato periodicamente è cercare di migliorare costantemente il quadro complessivo, pur nella complessità di interventi necessari, stabiliti nel rapporto diretto tra Mit e società concessionarie. Certamente è una novità positiva l’anticipazione di un mese dello stop ai cantieri, in tutti i fine settimana, a partire da maggio, sulle tratte Aspi: un assetto pre estivo che, negli anni passati, partiva a giugno. I piani, peraltro, riguardano le lavorazioni diurne: su nostra richiesta, le concessionarie si sono impegnate a sospendere anche le chiusure notturne, nei periodi di alleggerimento dei cantieri legati alle prossime festività».

La chiusura dei cantieri, almeno durante le festività, era estremamente attesa dai liguri che, dal 2018, anno in cui è crollato il ponte Morandi, stanno subendo una rete autostradale in perenne manutenzione, con continui cambi di corsie e carreggiate; una situazione che ha anche contribuito a provocare gravi incidenti, alcuni dei quali mortali.

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