Camurati, il ventaglio chic che calca le passerelle di Dior e Dolce&Gabbana
L’azienda di Cassano d’Adda è un antico laboratorio artigianale e lavora anche per il cinema e il teatro
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Sapore antico, stile nobile, ma anche molto pratico: nell’estate più calda di sempre il ventaglio è diventato un must have da usare all’aperto, in spiaggia, sui mezzi pubblici, nei locali poco climatizzati. Il classico oggetto in plastica o legno, oggi sponsorizzato da artisti e influencer, conferma il suo successo, iniziato nel 2024, scavalcando altri strumenti più tecnologici, ma meno di charme, come i mini ventilatori. Parallelamente alla moda, il ventaglio ha conquistato un ruolo di primo piano anche nel marketing e nella comunicazione aziendale. I ventagli personalizzati sono infatti diventati il gadget estivo più richiesto per campagne promozionali, eventi e fiere.
La quasi totalità dei prodotti sul mercato sono acquistati all’estero, una larga parte arriva da Cina e Thailandia. Uno dei principali importatori e distributori italiani ha sede a Rimini. A Cassano d’Adda, nel Milanese, invece, c’è forse l’unico laboratorio artigiano specializzato nella produzione di ventagli, un’attività iniziata nel 1948 con Enrico Eugenio Camurati, e oggi gestita dalla nuora, Giuliana Dodi Camurati e dai suoi figli. Ventagli Camurati è un marchio conosciuto nell’alta moda, nel cinema, nel teatro e nei negozi di media e alta gamma.
«Per il teatro si lavorava di più un tempo, oggi tanti preferiscono usare ventagli meno pregiati e dipingerli – racconta la titolare del laboratorio –. La collaborazione con gli stilisti invece è rimasta costante, in particolare con alcuni marchi come Dior e Dolce & Gabbana».
I ventaglietti di carta o stoffa che si trovano a poco prezzo nei negozi di souvenir e quelli piegati a mano, stirati, inamidati e incollati da Camurati sono due universi che non si incontrano e non solo per il prezzo, decisamente più elevato dei prodotti artigianali. La moda del momento richiede una produzione consistente, con ordini di centinaia di pezzi per volta; nel laboratorio milanese si producono circa 1.800 ventagli l’anno, pochissimi rispetto ai volumi industriali. «Mi capita spesso di rifiutare ordini per centinaia di pezzi da consegnare nel giro di 15 giorni – racconta Dodi Camurati –. Noi possiamo sostenere un ritmo di 200 pezzi la settimana, non di più, perché un ventaglio di qualità richiede tempo, circa un’ora di lavoro». Il mercato c’è eccome, a maggior ragione adesso che il caldo è assillante, ma i ritmi di Camurati sono quelli di un laboratorio artigiano che non ha mai voluto tradire il suo stile e la sua vocazione. Le stoffe vanno segnate, piegate, tagliate prima di poterle applicare sul fusto. Ogni prodotto viene controllato minuziosamente prima di essere consegnato.
La ditta, aperta prima della seconda guerra mondiale, si era convertita ai ventagli subito dopo il conflitto con un’intuizione del suo fondatore che in breve aveva abbandonato ogni altra produzione per questo articolo. Campionario vasto e rispetto dell’eleganza di un accessorio dallo stile principesco: ha collaborato con l’opera e grandi produzioni cinematografiche. C’è la firma di Camurati nei ventagli del Gattopardo del regista Luchino Visconti. Oggi la maison ha anche uno shop online che gestisce l’unica figlia femmina della titolare.

