Campus Bio-Medico via all'Agri Research and Teaching Center, multifunzionale e innovativo hub agro-biotech
Il nuovo polo è parte integrante del Social Green Masterplan, concepito come un ecosistema evoluto che integra ricerca, assistenza, formazione e sostenibilità ambientale
di Redazione Scuola
4' di lettura
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Il Campus Bio-Medico ha inaugurato l'Agri Research and Teaching Center, un polo avanzato per l'innovazione come ponte tra università, imprese e istituzioni. Il centro rappresenta un hub agro-biotech europeo di riferimento nell'ambito One Health, capace di coniugare ricerca, applicazione e impatto reale. È la risposta alle sfide globali contemporanee, come la sicurezza alimentare, l'energia, la sostenibilità integrale, la gestione efficiente delle risorse naturali, l'innovazione tecnologica e la tutela della salute umana. In un contesto sempre più complesso e interconnesso, è necessario adottare modelli capaci di affrontare simultaneamente queste criticità, mettendo in relazione ambiente, uomo e sistemi produttivi.
L'ecosistema evoluto del Campus Bio-Medico
L'Agri Research and Teaching Center, parte integrante del Parco della Tecnologia Applicata del Social Green Masterplan, è concepito come un ecosistema evoluto che integra ricerca, assistenza, formazione e sostenibilità ambientale. L'hub si configura come un'infrastruttura multifunzionale ad alta tecnologia, che offre la possibilità di un percorso integrato di interesse per diversi ambiti di ricerca. Si allinea con il settore della bio-innovazione in termini di approvvigionamento sostenibile e valorizzazione delle risorse biologiche, massimizzati dalle applicazioni di ingegneria ed AI. L'iniziativa del Campus Bio-Medico si inserisce in uno scenario caratterizzato da risorse naturali sempre più limitate, tra scarsità idrica, degrado del suolo e impatti crescenti dei cambiamenti climatici. L'agricoltura tradizionale non è più sufficiente a garantire sicurezza e sostenibilità, diventa quindi imprescindibile sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di aumentare la produttività riducendo al contempo il consumo di risorse.
Serra e laboratorio, un hub aperto e multifunzionale
La serra multifunzionale, con annesso laboratorio sperimentale, è progettata come un hub aperto e polo energetico secondo i principi della sicurezza strategica, uno spazio dove università, centri di ricerca e imprese si incontrano e costruiscono sinergie concrete. Un'infrastruttura dove agricoltura, biotecnologia e ingegneria convivono sintonicamente, favorendo un ambiente multidisciplinare che ospita biotecnologi, agronomi, medici, farmacologi, informatici, studenti, ricercatori e start-up. L'impegno comune è orientato allo sviluppo di tesi, progetti sperimentali, programmi aziendali, hackathon, iniziative di cooperazione internazionale e di ricerca applicata. Nel Social Green Masterplan, questo ambiente di lavoro promuove la cultura ESG con azioni concrete, al servizio delle persone e in linea con l'ecologia umana integrale e il paradigma One Health, facilitando la cooperazione globale.
Un modello operativo esportabile
Il modello operativo dell'Agri Research and Teaching Center si fonda su tecniche di coltivazione avanzate e su ricerca innovativa, come l'agricoltura fuori suolo. Parallelamente, la struttura costituisce un laboratorio avanzato per lo studio di biomolecole e composti nutraceutici, integrando tecnologie digitali come l'intelligenza artificiale e i digital twin per la modellazione dei processi. La natura del progetto è orientata alla replicabilità e alla scalabilità internazionale. Ciò conferma la vocazione dell'Agri Research and Teaching Center a diventare un modello esportabile e adattabile a diversi contesti geografici e socio-economici.
Le reazioni e i commenti
Per Giorgio Salvitti, consigliere del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, “si tratta di un tema fondamentale per il settore agricolo, perché investire nella ricerca è essenziale per aumentare non solo la capacità produttiva, ma soprattutto la qualità dei prodotti. Questo è l'aspetto più importante”.
Secondo Giancarlo Righini, assessore Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare della Regione Lazio “l'Agri Research and Teaching Center è un'iniziativa strategica che valorizza il potenziale della Regione Lazio nei settori dell'innovazione agro-biotech, della sostenibilità e della ricerca applicata. Il progetto del Campus Bio-Medico interpreta concretamente la visione One Health, integrando sviluppo scientifico e tutela ambientale in una prospettiva di crescita sostenibile e internazionale”.
Per Titti Di Salvo, presidente del Municipio Roma IX Eur: “Si tratta di un progetto con visione sociale che mette al centro innovazione, sicurezza alimentare, formazione e salute, rafforzando il ruolo del Campus Bio-Medico come punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo di modelli orientati alla sostenibilità umana integrale”.
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