Meloni: con la destra mai la patrimoniale. La replica di Schlein: il governo aiuta i ricchi. Ma Conte si smarca
Il leader M5s chiude all’ipotesi di tassazione europea dei grandi patrimoni rilanciata dalla segretaria Pd. E avvisa: «Per noi la patrimoniale non è all’ordine del giorno»
di Andrea Gagliardi
4' di lettura
I punti chiave
- Schlein: a Meloni, governo sarà ricordato per aiuto ai ricchi
- Conte: per noi la patrimoniale non è all’ordine del giorno
- Renzi: su patrimoniale autogol sinistra ma Meloni ha aumentato le tasse
- Landini insiste: prelevare 1% ai 500.000 italiani ricchi
- Bonelli: Meloni difende i super-ricchi, noi i poveri e ceto medio
- Pd a favore di un tassazione europea sui miliardari
- Conte: la super-patrimoniale non risolverebbe le emergenze
- Sondaggio Izi: 84% italiani a favore di una Mamdani tax
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«Le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra. È rassicurante sapere che, con la destra al Governo, non vedranno mai la luce». La presa di posizione della premier Giorgia Meloni su X arriva all’indomani di un botta e risposta a distanza sulla patrimoniale andato in scena venerdì tra la segretaria dem Elly Schlein (che il 6 novembre aveva rilanciato l’ipotesi di tassazione europea sui grandi patrimoni) e il leader M5s Giuseppe Conte che il giorno successeivo era stato molto più cauto («i patrimoni super tassati non daranno grandi risorse per risolvere le emergenze»). Posizione ribadita dopo il tweet di Meloni: «Per quanto ci riguarda - noi siamo una forza progressista indipendente - una patrimoniale non è all’ordine del giorno». Posizionando così il M5s su un tema sensibile come quello del fisco (così come su quello dell’immigrazione) a “destra” del Pd di Schlein. Una profilo utile per intercettare voti “moderati” in vista delle politiche del 2027 e delle possibili primarie di coalizione per scegliere il candidato progressista.
Schlein: a Meloni, governo sarà ricordato per aiuto ai ricchi
Non si è fatta attendere neppure la replica di Schlein, che ha messo sotto accusa le politiche economiche dell’esecutivo: «Con Giorgia Meloni al governo - ha attaccato la segretaria Pd - la pressione fiscale è salita al 42,8%, il massimo degli ultimi dieci anni. Lo dicono i dati del governo, non del Pd. Il governo Meloni ha aumentato le tasse per tutti. E come se non bastasse nella prossima manovra interviene sull’Irpef e aiuta di nuovo i più ricchi anziché il ceto me dioche si è impoverito. Lo dice l’Istat, che l’85% delle risorse andranno alle famiglie più ricche. Con che faccia stamattina si sveglia e attacca le opposizioni? Il suo governo verrà ricordato come quello dei salassi per famiglie e imprese italiane e per gli aiuti ai più ricchi».
Conte: per noi la patrimoniale non è all’ordine del giorno
Ma anche Conte ha voluto prendere posizione. «Vorrei mandare un messaggio direttamente a Meloni che oggi ha voluto fare un post: si rassegni, non so se a sinistra c’è una discussione sulla patrimoniale, ma per quanto ci riguarda - noi siamo una forza progressista indipendente - una patrimoniale non è all’ordine del giorno». E ancora: questo «è il governo delle tasse, sono dieci anni ormai e abbiamo il record della pressione fiscale» che «si è abbattuta» in particolar modo «sul ceto medio, completamente impoverito, e sulle fasce più deboli della popolazione. E’ questa la vera patrimoniale, non distraiamo i cittadini dai veri problemi».
Renzi: su patrimoniale autogol sinistra ma Meloni ha aumentato le tasse
Tranchat Matteo Renzi, per il quale sulla patrimoniale «si gioca il capolavoro mediatico della Meloni e l’ennesimo autogol mediatico del centrosinistra», perché «Giorgia Meloni ha drammaticamente aumentato le tasse», dunque «l’opposizione oggi potrebbe avere gioco facile e incalzare» la premier «chiedendo conto del fatto che con la destra ci sono più tasse. Ma non lo fa perché un pezzo della sinistra anziché chiedere di abbassare le tasse rilancia la patrimoniale». Al contempo perciò, «la donna che ha alzato la pressione fiscale improvvisamente diventa la paladina che difende i cittadini dallo Stato esattore. E la sinistra che potrebbe guadagnare consenso sulla battaglia per abbassare le tasse si trova incastrata nel ruolo di vampiro»
Bonelli: Meloni difende i super-ricchi, noi i poveri e ceto medio
Eppure la patrimoniale, dopo che il neosindaco socialista di New York Zohran Mamdani ha lanciato la proposta di aumento del 2% dell’imposta sul reddito cittadino per chi guadagna oltre 1 milione di dollari (per finanziare le misure sociali promesse per i redditi medio bassi) è d’attualità a sinistra. Il tema è molto caro ad Avs, che vorrebbe la patrimoniale anche solo in Italia. «Meloni scrive che “con la destra al governo mai patrimoniali”. Perché chi è super-ricco non deve dare un contributo per sostenere la sanità pubblica e aumentare stipendi e pensioni che sono tra i più bassi in Europa? Noi siamo dalla parte dei poveri e del ceto medio. Meloni è dalla parte dei super-ricchi e difende un sistema che è sempre più ingiusto dal punto di vista sociale. Del resto, lei ha già detto no - insieme a Trump - alla tassa minima globale sulle grandi multinazionali» attacca il deputato di Avs e co portavoce dei Verdi, Angelo Bonelli.








