Quanto valgono le promesse mancate di Apple sull’Ai?
di Alessandro Longo
3' di lettura
3' di lettura
Saranno pubblicati a partire da metà giugno i primi due avvisi pubblici della Regione Campania da 80 milioni in totale, per l’utilizzo di risorse Ue a sostegno delle imprese nello sviluppo e fabbricazione di tecnologie innovative e all’avanguardia.
Il primo avviso - domande dal 24 giugno al 15 luglio 2025 - riguarda progetti di ricerca e sviluppo ad elevato impatto tecnologico nel settore aerospaziale campano, per sostenere le imprese verso la transizione industriale, digitale e verde, accrescendone la resilienza. Questo avviso supporta gli investimenti e le attività di ricerca favorendo sinergie tra imprese di diverse dimensioni e prevede due sezioni. La prima è l’azione 1.1.2 “Aerospazio e clean aviation”, ha una dotazione di 20 milioni ed i progetti finanziabili devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, valorizzazione economica della ricerca, validazione e dimostrazione dei prodotti, progetti di trasferimento tecnologico tra ricerca e impresa e tra impresa e impresa. Possono beneficiarne micro e Pmi con sede operativa in Campania, e nell’aggregazione stabile possono esserci anche grandi imprese ed organismi di ricerca. Le spese ammissibili sono comprese tra 1 e 3 milioni.
La sezione 2 “Azione 1.6.1 STEP” ha una dotazione di 10 milioni di euro. I progetti devono riguardare lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche o all’avanguardia ed il rafforzamento delle rispettive catene di valore, in particolare per transizione green e digitale del comparto.Gli interventi proposti devono riguardare almeno uno dei seguenti settori tecnologici (STEP): tecnologie digitali e innovazione deep-tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie. Possono beneficiare del sostegno le imprese di qualsiasi dimensione, in forma singola o aggregata, che siano costituite alla data di presentazione della domanda, e che abbiano sede operativa destinataria dell’intervento, attiva o da attivare, in Campania. L’importo delle spese ammissibili (suolo aziendale, opere murarie, macchinari, attivi immateriali, personale impegnato in ricerca, brevetti, etc.) deve essere non inferiore a 2,5 milioni. La selezione dei progetti avverrà con procedura a graduatoria, e gli aiuti sono contributi in conto capitale.
Il secondo avviso pubblico - le domande andranno presentate dal 16 giugno al 7 luglio 2025 - riguarda lo “Sviluppo e fabbricazione di tecnologie critiche-STEP” e gli asset di intervento sono tecnologie digitali e Deep-tech, Clean-Tech e Bio-tech. Sempre relativo al Por Campania Fesr 2021-2027 - riguarda il sostegno allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie critiche (sono tali se apportano al mercato interno un elemento innovativo, ovvero riducono o prevengono le dipendenze strategiche della Ue) favorendo investimenti ad alto contenuto tecnologico, promossi da Pmi e grandi imprese. L’avviso ha una dotazione complessiva di 50 milioni e punta a rafforzare le catene di valore in tema di transizione green e digitale. Gli interventi finanziabili devono prevedere la realizzazione di investimenti produttivi per lo sviluppo o la fabbricazione della tecnologia strategica proposta, eventuali attività di ricerca industriale e svilupo sperimentale.L’importo delle spese ammissibili (suolo aziendale, opere murarie, macchinari, attivi immateriali, personale di ricerca, brevetti)deve essere non inferiore a 2,5 milioni. La selezione dei progetti avverrà a graduatoria e gli aiuti sono contributi in conto capitale.
Entrambi gli avvisi pubblici sono il risultato della strategia STEP (Piattaforma europea per le tecnologie strategiche) con la quale la Ue vuole potenziare la competitività industriale europea puntando su tecnologie capaci di ampliare il mercato, favorire la sostenibilità e l’occupazione, rendere l’Europa meno dipendente dai Paesi terzi. Per aderire a questa strategia la Regione Campania ha riprogrammato il suo PR-FESR 2021-2027 rendendo disponibili 581,1 milioni- di cui 577,8 sulle tecnologie critiche e 23,2 sullo sviluppo delle competenze nei settori strategici della Step - da investire in tecnologie in grado di contribuire a ridurre e prevenire le dipendenze della Ue. Su questa piattaforma l’Italia ha mobilitato il maggior numero di risorse, quasi 3 miliardi (rispetto ad altri paesi Ue), soprattutto da parte delle regioni meridionali. La Campania è, dopo la Sicilia, la seconda regione per dotazione della rimodulazione.