Assistenza primaria

Campania, assegnati 98 milioni per rinforzare le cure sul territorio e potenziare il personale

Ripartiti i fondi alle Asl della Campania: in campo il reclutamento di operatori sanitari “in deroga” che andrà a coprire buona parte del fabbisogno di risorse umane mentre si sbloccano tre ospedali di comunità e 17 case della comunità migliorando la performance Pnrr

di Laura Viggiano

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Una dote di oltre 98 milioni, per dare forza alla sanità territoriale, è stata ripartita Alle asl della Campania e permetterà di coprire, secondo una stima della regione, circa un terzo del fabbisogno di personale. Intanto c’è anche il via libera per altri ospedali e case di comunità.

Assunzioni in deroga

Come aveva anticipato il 23 aprile il presidente Roberto Fico, l’ente ha predisposto l’attribuzione delle quote destinate a coprire la spesa per personale dipendente, da reclutare anche in deroga ai vincoli vigenti in materia di spesa di personale, e convenzionato. I fondi per il “potenziamento dell’assistenza territoriale anno 2025”, ripartiti con decreto sottoscritto il 27 aprile scorso, assegnano 20,352 milioni alla Asl di Caserta; 19,113 milioni a Napoli 3 Sud; 16, 447 a Napoli 2 Nord; 13,628 milioni alla Asl di Salerno; 12,640 a Napoli 1 Centro; 8,872 all’azienda sanitaria di Avellino e 6,981 milioni alla Asl di Benevento. Le risorse, individuate dalle leggi n. 234 del 2021e n. 213 del 2023, saranno destinate in particolare a case di comunità, centrali operative territoriali, ospedali di comunità e unità di comunità assistenziale.

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Servizi per i cittadini

Il mandato affidato da Roberto Fico alla direzione generale per la Tutela della salute, d’altronde, era chiaro: “Le risorse, assegnate nell’ambito delle misure nazionali di potenziamento del Servizio sanitario, sono finalizzate alla copertura dei maggiori oneri derivanti dall’assunzione di personale, sia dipendente sia convenzionato, anche in deroga ai vincoli di spesa previsti dalla normativa vigente”. Si tratta di un intervento funzionale all’attuazione del nuovo modello organizzativo dell’assistenza territoriale, coerente con gli standard nazionali e soprattutto con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). “L’obiettivo – dice il presidente Roberto Fico - è rafforzare le strutture della rete territoriale e garantire servizi sanitari più capillari, accessibili e rispondenti ai bisogni di salute dei cittadini”.

Manca il 33% degli addetti

Al momento, considerata la necessità di personale legata alle nuove strutture di medicina territoriale, si riuscirà a coprire i due terzi del fabbisogno di personale. Infatti, si prevede che, oltre alla copertura di un terzo del fabbisogno che si riuscirà a garantire con il riparto dei 98.036.527 euro, un altro terzo venga coperto tramite il trasferimento di operatori dalle attuali strutture (ospedali, asl, distretti) a quelle nuove. Per il restante terzo del fabbisogno non risultano al momento coperture.

Target Pnrr più vicino

Intanto, la giunta regionale ha anche approvato due provvedimenti che prevedono l’entrata in funzione di altri tre ospedali di comunità rinnovati, interconnessi e dotati di attrezzature tecnologiche e di 17 case della comunità dotate di attrezzature tecnologiche. Si tratta di atti che concorrono al raggiungimento dei target di investimento fissati dal Pnrr e rafforzano l’assistenza sanitaria intermedia. La Campania così si dota complessivamente di 7 ospedali di comunità e 68 case della comunità. Tutte strutture attive.

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