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Euro digitale, a che punto stiamo?
Dopo il via libera della commissione per gli affari economici e monetari ecco la tabella di marcia per una prima sperimentazione nel 2027
Ascoltalo oradi Paola Dezza
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Ricerca difficile quella di una camera o di una piccola abitazione per gli studenti universitari in Italia. L’offerta pubblica garantisce solo il 7,7% della necessità (8,4% lo scorso anno, evidenziando una maggiore domanda), la domanda sale e molti dei nuovi studentati sono ancora in via di realizzazione. È la fotografia del Rapporto Camplus, realizzato da Scenari Immobiliari.
«Parliamo di ben 1,7 milioni di ragazzi che studiano nelle università italiane e un altro milione di giovani lavoratori – dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari –. Molti restano in Italia (tanti vanno all’estero) e bisogna creare le condizioni perché possano avere un futuro».
All’offerta pubblica si affianca quella privata, quantificabile in 23mila camere (+13% in 12 mesi). Un settore nel quale si concentrano gli investimenti internazionali.
«Alla grandezza complessiva va legata all’offerta delle famiglie» dice Francesca Zirnestein, direttore generale di Scenari Immobiliari.
In questo panorama il rapporto realizzato da scenari immobiliari in collaborazione con Camplus, gestori di strutture residenziali dedicate agli universitari, sottolinea l’esistenza di una trentina di città innovative sotto questo profilo.
«Gli studenti possono garantire la rigenerazione di una città – dice Maurizio Carvelli, a capo di Camplus –. A Bologna i portici sono nati per trovate nuovi spazi proprio per alloggiare gli studenti».
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