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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Maurizio Caprino
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Prima era un’eccezione, ora è la regola: chi cambia residenza attende molti mesi prima di ricevere la cosiddetta pecetta. Cioè il tagliandino adesivo spedito dalla Motorizzazione, da attaccare sul retro della carta di circolazione (il cosiddetto libretto) per aggiornarla col nuovo indirizzo. C’è chi la sta aspettando anche da un anno. E ora chi la sta sollecitando si vede rispondere che riceverà solo un’attestazione provvisoria.
Non è facile ottenere una risposta: il numero verde dedicato all’assistenza (800.232323) è intasato , presumibilmente anche dalle telefonate di che sta attendendo da tempo. Ma chi invia una mail all’indirizzo uco.motorizzazione@mit.gov.it viene ricontattato, anche in tempi rapidi.
Il «problema»
Gli viene spiegato che c’è un non meglio precisato problema con la società palermitana Fulmine (Fulmine Group, nato come secondo operatore postale italiano), cui attualmente è affidato il recapito delle pecette. Poi la rassicurazione: le autorità di polizia sono avvisate e comunque può essere spedita anche un’attestazione sostitutiva del tagliandino adesivo.
Per le pecette già stampate, non ci sarebbe il rischio che siano andate perdute o comunque che i dati personali riportati in esse siano andati in mano a persone non autorizzate.
Fin qui le spiegazioni ricevute dai cittadini che si sono mostrati più solerti e determinati nel chiederle.