Petrolio, la Nigeria si affida alla Cina per il rilancio delle sue raffinerie
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
3' di lettura
3' di lettura
Nei giorni di massima apprensione per le sorti del Planpincieux, il ghiacciaio del Monte Bianco che si sta sgretolando giorno dopo giorno e minaccia la Val Ferret, Legambiente ci ricorda che questo non è certo un caso isolato.
L’associazione ambientalista infatti ha organizzato una tre giorni di «veglie funebri» dedicata ad altre masse di ghiaccio del versante alpino italiano in via di estinzione o seriamente minacciate. Lo spunto è stata la cerimonia, ad agosto, per il ghiacciaio islandese scomparso di Okjokull.
Già 200 ghiacciai scomparsi
I sette appuntamenti sulle Alpi italiane iniziano oggi, venerdì 27 settembre, in concomitanza con lo sciopero globale per il clima dei «Fridays For Future», per concludersi domenica 29. «Il cambiamento climatico si tocca con mano. Non dimentichiamoci che nelle Alpi negli ultimi decenni sono scomparsi circa 200 ghiacciai», spiega Vanda Bonardo, responsabile nazionale di Legambiente Alpi. «Il ghiacciaio del Lys, - prosegue - dove andremo noi, rispetto all'inizio '900 si è ridotto di almeno due chilometri. La stessa cosa è capitata un po' a tutti gli altri grandi ghiacciai, sono in sofferenza».
Oltre a essere un «simbolo dei cambiamenti climatici» e al loro «valore paesaggistico», i ghiacciai scomparsi portano «problematiche molto concrete: sono fonti di approvvigionamento idrico - ricorda Bonardo - e quindi una volta sciolti del tutto o quasi avremo dei problemi anche rispetto all'uso irriguo, all'uso idroelettrico e all'uso potabile. Per non parlare di questa accelerazione di instabilità di versanti. Sono sempre stati instabili ma adesso i movimenti avvengono a una velocità incredibile».
Venerdì 27 settembre le «veglie funebri» si tengono sui ghiacciai del Lys (versante valdostano del massiccio del Monte Rosa) e del Monviso, in Piemonte (provincia di Cuneo). Ai ghiacciai dello Stelvio (provincia di Bolzano) e della Marmolada (Trento) toccherà sabato 28 e a quelli del Brenta (Trento) e del Montasio (Friuli-Venezia Giulia) domenica 29 settembre.