California, il governatore Newsom firma moratoria per la pena di morte
di Riccardo Barlaam
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NEW YORK – DAL NOSTRO CORRISPONDENTE - Il governatore della California Gavin Newsom ha firmato un ordine esecutivo che stabilisce la moratoria delle esecuzioni dei condannati a morte nello stato.
La California ha 737 persone condannate alla pena di morte, un quarto circa di tutti i condannati a morte degli Stati Uniti, il maggiore numero rispetto a tutti gli altri stati Usa. Di questi 737 condannati, 24 hanno una pena definitiva confermata in appello. Persone per le quali le esecuzioni dovrebbero essere programmate ed eseguite durante il mandato del nuovo governatore Newsom.
«La decisione di uccidere un'altra persona è sbagliata», ha detto durante la firma dell’ordine esecutivo. «Come governatore io non autorizzerò l'esecuzione di nessun individuo».
L’ordine esecutivo di Newsom prevede la sospensione immediata per tutte le sentenze di condanna a morte nello stato della California. Il governatore ha facoltà di tramutare le condanne a morte in ergastoli, pene detentive a vita. Di solito queste decisioni venivano prese per casi individuali, ma con la moratoria il governatore californiano ha stabilito una norma di carattere generale che verrà applicata a tutti i condannati a morte. Negli Stati Uniti hanno già adottato moratorie simili i governatori di Oregon, Colorado e Pennsylvania.
Negli Usa negli ultimi anni il sostegno da parte dell'opinione pubblica alla pena di morte è sceso. Stando a un sondaggio condotto dal Centro di ricerca Pew, il 54% degli americani è favorevole alla condanna a morte in caso di omicidio, mentre il 39% è contrario. Nel 1996 gli americani favorevoli alla pena di morte erano però il 78 per cento.
Il governatore Gavin Newsom, 51 anni, è l’astro nascente dei democratici californiani. Ha vinto le ultime elezioni nel novembre scorso, e durante la campagna elettorale aveva twittato il suo pensiero in proposito: «La pena di morte è una politica sbagliata, costosa e fondamentalmente immorale».
Dalle parole è passato alla pratica dopo pochi mesi. Di origine irlandese, cattolico “irregolare” come lui stesso si definisce, ex manager di successo, Newsom è stato sindaco di San Francisco per due mandati dal 2004 al 2001. Da primo cittadino, oltre ai matrimoni gay e alla depenalizzazione della marijuana ha varato la copertura sanitaria pubblica per tutti i residenti di San Francisco.









