L'allarme dei prof: in aula ragazzi collassati per il caldo
Tante le situazioni difficili nelle scuole italiane, in occasione degli esami di maturità, raccontate in un post di Christian Raimo, docente di storia e filosofia in un liceo romano e scrittore e raccolte poi nei commenti
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Ragazzi che mentre sostengono gli esami di maturità si sentono male ed hanno un collasso a causa del caldo eccessivo, professori che, armati di bastoni improvvisati, forzano l'apertura delle finestre per consentire a tutti di respirare, personale scolastico che porta ventilatori a scuola da casa: il caldo di questi giorni mette in seria difficoltà anche gli esami di Stato in corso e in tanti, da nord a sud Italia, chiedono di investire in impianti di condizionamento nelle scuole o di modificare le date in cui si svolgono le prove.
Raimo: “Sono da ripensare completamente”
“Gli esami di maturità vanno completamente ripensati alla luce del cambiamento climatico, o come scrive ieri Liberation va politicizzata la canicola”, commenta Christian Raimo, scrittore e docente di storia e filosofia in un liceo romano. Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha assicurato nei giorni scorsi che il Governo è al lavoro per una soluzione strutturale per la climatizzazione delle aule scolastiche. “Stiamo affrontando il tema dei condizionatori, perché con gli investimenti enormi che abbiamo fatto in questi anni, grazie anche ai fondi Pnrr, sono sempre più numerose le scuole dotate di aria condizionata”, ha detto, ribadendo la necessità di un “incentivo economico a favore degli enti locali”, che sono proprietari degli immobili.
Solo pochissimi istituti climatizzati
Ad oggi solo il 7,42%, pari a 4.457 istituti, è dotato di impianti di climatizzazione o ventilazione con un aumento di 490 sedi rispetto alla rilevazione precedente. Questo significa che oltre il 90% degli istituti e, più o meno, dei maturandi, si è trovato ad affrontare le prove degli esami senza alcun sollievo rispetto al caldo feroce di questi giorni. Un deficit, questo, che colpisce duramente in particolar modo regioni come l'Emilia-Romagna (ferma al 9,5%) e il Veneto (11,03%). Solo le Marche sembrano una virtuosa scialuppa di salvataggio, grazie al loro 30,23% di istituti climatizzati. Il coordinamento dei docenti per i diritti umani stima che servono circa 3,7 miliardi per dotare le scuole di impianti di climatizzazione, adeguamento delle reti elettriche, schermature solari, interventi di efficientamento energetico, installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria.
L'emergenza Roma
“Noi come ente metropolitano siamo pronti a prendere in considerazione la possibilità di installare impianti di refrigerazione ma mancano i fondi: abbiamo già emergenze per 80milioni che riguardano l'amianto e la costruzione di nuove sedi, abbiamo bisogno di un intervento della Regione e dello Stato per prevedere altro”, spiega Daniele Parrucci, delegato del sindaco per l'edilizia scolastica nella città metropolitana di Roma. Anche il consigliere regionale Alessio D'Amato di Azione chiede di stanziare fondi per per questo fine.
Anpi: “Ora serve il Piano Scuola”
“Dopo il Piano Casa serve un Piano scuola”, sostiene Mario Rusconi presidente dell'Associazione nazionale presidi di Roma. Mentre il presidente nazionale dei presidi, Antonello Giannelli, suggerisce intanto di anticipare l'orario delle prove orali della maturità alle prime ore del mattino, utilizzare, ove disponibili, locali climatizzati diversi dalle aule ordinarie e assicurare la fornitura di acqua a tutti i presenti..
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